CAOS AL SETTORE GIOVANILE DEL BRESCIA

PAOLO MIGLIORATI INDOTTO ALLE DIMISSIONI. CACCIA AL SOSTITUTO

Non c’è pace per il Settore Giovanile del Brescia. Quello che un tempo era fucina di talenti da lanciare si sta rivelando un vero e proprio luogo dove regna solo il caos. Poche settimane fa c’era stato l’allontanamento per mancato rinnovo di Pietro Sbaraini, arrivato dal Brescia Calcio Femminile per provare a risollevare le sorti delle giovanili biancazzurre ma finito con il defilarsi ancor prima di prendere coscienza della nuova realtà professionale. In queste ore è arrivato un nuovo forte scossone portato dalle dimissioni di Paolo Migliorati. Voci, non confermate e si tratta di voci appunto, parlano di una scelta forzata e indotta, determinata da un rapporto di fiducia ormai venuto a mancare da parte del presidente Massimo Cellino. L’addio di Migliorati è il conseguente epilogo di una situazione di crisi accuita con il tempo delle giovanili biancazzurre e non certo solo per colpa sua. La prima mossa era stata la regressione nelle mansioni dell’ormai ex dirigente retrocesso alla gestione delle formazioni dell’Academy. Migliorati paga la perdita della territorialità con molte società ad essersi affiliate con altri club (Milan, Inter, Cremonese e Atalanta) determinando la perdita di numerosi bambini ad aver scelto esperienze diverse rispetto a quella con il Brescia Calcio. Migliorati paga alcune scelte di tecnici delle formazioni giovanili. Paga inoltre risultati poco esaltanti come quelli della Primavera, fiore all’occhiello di ogni società professionistica, di Luca Belinghieri precipitata in classifica ai margini della zona pericolosa tanto è vero che nell’ultima gara sono stati utilizzati giocatori della Prima Squadra (Cartano, Fogliata, Muca e Ferro) per cercare di tornare a vincere (ma pareggiando 1-1). Vittoria che manca da dicembre!

La realtà dei fatti è la distruzione in pochi anni del grande progetto architettato e studiato da Christian Botturi, non a caso fautore della favola Pro Sesto e ora in orbita Serie B con il Mantova. Progetto dove qualità dei tecnici, spirito di appartenenza e ricerca dei talenti erano all’ordine del giorno. Tutti questo è stato smantellato dalla mancanza di progettualità di Massimo Cellino sul settore giovanile, dalla scellerata direzione di Francesco Marroccu, colui che aveva scelto di affidare la guida del Settore Giovanile a Paolo Migliorati in coppia con Nereo Meroni, già silurato.

Ora i poteri sono nelle mani di Renzo Castagnini ma il casting è aperto. Eugenio Bianchini è il nome caldo, bresciano con buona esperienza nel mondo dei dilettanti come direttore sportivo. Roberto Galletti e Silvio Broli altri due nomi che circolano. C’è poi la suggestione Luciano De Paola in procinto di terminare il corso di responsabile del settore giovanile. Non resta che attendere le decisioni del club sperando in un futuro migliore.

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