IN MIGLIAIA PER L’ULITMO SALUTO A BECCALOSSI

DON MARCO MORI: ”INTITOLATE LA VITTORIA DELLO SCUDETTO DELL’INTER AL BECCA”

La chiesa della Chiesa Conversione di San Paolo, in provincia di Brescia, era gremita per l’ultimo saluto a Evaristo Beccalossi, storico fantasista di Inter e Brescia, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì alla Fondazione Poliambulanza.

Più di un migliaio di persone, anche all’esterno della chiesa, hanno partecipato alle esequie per rendere omaggio al “Becca”, calciatore estroso e amatissimo, capace di incantare con il pallone tra i piedi grazie alla sua tecnica e alla sua fantasia.

Accanto al feretro sul quale giacevano le maglie dell’Inter (la numero 10) e quella dell’Union Brescia, la moglie Daniela e la figlia Nagaja hanno accolto amici, autorità e numerosi volti del mondo del calcio arrivati a Brescia per salutare un compagno e un amico.

Tra gli altri presente una folta delegazione dell’Inter con Javer Zanetti, Piero Ausilio, Pio Esposito e Francesco Toldo. Tra i banchi ecco alcuni ex compagni di squadra in nerazzurro: Carlo Muraro, Giuseppe Pasinato, Lele Oriali. Presenti gli allenatori Stefano vecchi e l’ex ct della Nazionale italiana Cesare Prandelli.

Dopo il continuo pellegrinaggio alla camera ardente, anche nel giorno dei funerali ex compagni e tifosi hanno voluto stringersi attorno alla famiglia nel ricordo di Evaristo Beccalossi. Tanti gli applausi, specialmente da chi, sciarpa al collo, per anni lo ha tifato dai gradoni di San Siro. Omaggio della Curva Nord dell’Inter e dell’Ac Milan con un gonfalone.

Non poteva mancare una delegazione dell’Union Brescia con il tecnico Eugenio Corini in testa. Per la squadra biancazzurra presente capitan Balestrero. Tra i vip in prima fila gli amici cantanti Enrico Ruggeri e Max Pezzali, il comico Paolo Rossi e tanta tantissima gente comune venuta a salutare il suo numero 10.

Nella sua omelia Don Marco Mori ha voluto ricordare Beccalossi ed un coro di San Siro: “Evaristo…Evaristo: non ti ferma nemmeno Cristo”.

“Evaristo, ora Dio ti accoglie e ti da la gioie e la leggerezza che avevi. Era un bravo, ha mantenuto la genialità e la genuinità del vero bresciano. Era uno di noi. Da interista spero che lo scudetto 21 sia dedicato a lui”.

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