UNION BRESCIA IN SEMIFINALE: BASTA UN PARI CON IL CASARANO DAVANTI AI 10 MILA DEL RIGAMONTI

GARA SENZA TROPPI ACUTI, GESTITA DAL GRUPPO DI CORINI. DOMENICA LA SEMIFINALE DI ANDATA

Diecimila anime biancazzurre, la pioggia che cade sul Rigamonti e un solo obiettivo in testa: continuare a sognare. L’Union Brescia centra la Final Four dei playoff di Serie C davanti al proprio pubblico pareggiando 0-0 contro un Casarano mai domo, capace fino all’ultimo di mettere tensione e brividi a una serata che alla fine si trasforma in festa pura. Al triplice fischio esplode lo stadio: cori, applausi e bandiere accompagnano la squadra di Eugenio Corini verso la semifinale playoff, con la sensazione sempre più concreta che questo gruppo abbia davvero qualcosa di speciale.

L’atmosfera era quella delle notti che pesano. In tribuna anche Sandro Tonali, accolto dall’abbraccio del suo pubblico, mentre in campo l’Union Brescia parte forte, aggressiva, affamata. Corini cambia cinque uomini rispetto all’andata e i suoi rispondono subito presente: Cazzadori crea scompiglio nei primi minuti, Rizzo accende il Rigamonti con un mancino deviato in corner e sull’angolo arriva l’incornata potente di Crespi, fermata da Chiorra. Il Casarano però non fa la comparsa. Negro sfiora il vantaggio di testa, poi al 35’ il gelo scende sullo stadio quando Grandolfo si presenta davanti a Gori: il tiro però è troppo debole e il pubblico tira un sospiro di sollievo.

La partita resta viva, sporca, nervosa. Crespi sfiora ancora il gol di testa, ma il vero colpo di scena arriva al 44’: Leonetti si ritrova da solo davanti a Gori e sembra pronto a gelare Brescia, ma al momento decisivo si inciampa clamorosamente sul pallone divorandosi il vantaggio ospite. Un errore incredibile che manda le squadre al riposo sullo 0-0 e lascia il Rigamonti sospeso tra paura e speranza.

Nella ripresa arriva anche la pioggia, quasi a rendere ancora più pesante una sfida bloccata dalla tensione. Corini ridisegna l’attacco inserendo Lamesta e avanzando Cazzadori da prima punta, poi si affida alle energie fresche di Mallamo, De Maria e Vido per gestire il momento più delicato. Le occasioni diminuiscono, la gara si trasforma in una battaglia mentale e ogni pallone pesa il doppio. L’unica vera nota amara è l’infortunio di Marras, costretto ad uscire per un problema al polpaccio tra l’apprensione generale.

Ma quando il cronometro corre verso il 90’, il destino regala ancora un ultimo brivido: Giraudo ha sul piede il gol che potrebbe riaprire tutto, ma spreca incredibilmente davanti alla porta. È l’ultimo sussulto prima della liberazione definitiva. L’Union Brescia resiste, controlla e conquista con maturità una semifinale meritata. Il Rigamonti canta, sogna e si gode una notte da playoff che sa di speranza. La corsa continua

casaranoSerie CUnion Brescia