UNION BRESCIA, RIMONTA AL FOTOFINISH: 2-2 A LECCO. MA I PROBLEMI RESTANO

Il Brescia reagisce due volte e strappa un punto in extremis, ma fallisce ancora l’appuntamento con la vittoria. Dopo il passo falso del Cittadella, l’obbligo di vincere diventa un’altra occasione mancata. Corini deve accontentarsi del pari e vede allungarsi la serie dei risultati senza successo.

Doveva essere la partita della svolta, quella della risposta alle critiche e soprattutto quella da vincere per sfruttare il passo falso del Cittadella. Alla fine l’Union Brescia torna da Lecco con un 2-2 che evita la sconfitta, consente di rosicchiare un punto alla capolista, ma non risolve i problemi di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.

Corini deve rinunciare a Marras, Di Molfetta, Guglielmotti, De Maria e Rizzo. Confermati Boci sull’esterno e Armati in difesa. L’avvio è positivo, ma al primo vero affondo il Lecco passa. Ripartenza fulminea, Silvestri non riesce a chiudere su Murillo, bravo Zacchi a respingere la prima conclusione, ma sulla ribattuta Capello non perdona.

Al 18′ tegola per Corini: Zennaro si fa male ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra Mallamo, pronto così alla sfida in famiglia con il fratello. Il Brescia prova a reagire e costruisce l’occasione più importante al 34′: Crespi si procura il rigore dopo un’azione personale, decisione confermata dall’FVS. Dal dischetto, però, succede l’incredibile: Crespi scivola con il piede d’appoggio e calcia altissimo. Un’occasione enorme gettata al vento.

Il Lecco prende coraggio e sfiora il raddoppio con Murillo, che spreca clamorosamente davanti a Zacchi. Il Brescia fatica a costruire gioco e si affida soprattutto alle iniziative individuali. Mercati ci prova al 34′, ma la conclusione termina alta. Prima dell’intervallo, però, arriva una buona chance: Casasola pennella per Rizzo Pinna, che colpisce di testa senza però riuscire a impensierire il portiere.

Nel finale di primo tempo il Lecco trova anche il 2-0, ma l’azione viene annullata per fuorigioco. Capello colpisce il palo, Manetti ribadisce in rete ma è oltre la linea difensiva.

Nella ripresa Corini cambia subito: dentro Spagnoli per Armati, con Balestrero arretrato in difesa. Il neoentrato ha immediatamente l’occasione per pareggiare, ma di testa spreca da posizione favorevole. Entrano anche Pellegrini e Frigerio al posto di Mercati, tra i più positivi, e di un Crespi apparso decisamente sottotono.

Il Brescia insiste e al 73′ trova finalmente il pareggio. Boci crossa dalla sinistra, Casasola anticipa tutti e con un preciso colpo di testa infila la porta del Lecco. Per l’esterno è il secondo gol consecutivo.

La partita resta apertissima. All’80’ episodio controverso nell’area biancazzurra: doppio intervento di Silvestri e Sorensen su due giocatori del Lecco. L’arbitro lascia correre sul primo episodio, poi viene richiamato dall’FVS sul secondo, ma dopo la revisione decide di non assegnare il rigore.

Quando il 2-2 sembra ormai scritto, il Lecco pesca il jolly. Casarotto riceve fuori area e lascia partire un missile che si infila nel sette. Sembra la beffa definitiva per il Brescia.

Ma la squadra di Corini non molla e all’ultimo respiro trova il pareggio. Traversone in area, Spagnoli sale più in alto di tutti e di testa firma il 2-2.

Un punto conquistato, due volte recuperando lo svantaggio. Ma anche due punti persi nella corsa al vertice, soprattutto considerando il passo falso del Cittadella. Il Brescia evita la sconfitta, rosicchia qualcosa alla capolista, ma non trova quella vittoria che società, allenatore e ambiente chiedevano a gran voce. I tre pareggi consecutivi raccontano una squadra ancora incapace di dare continuità alle proprie prestazioni. E la sensazione è che, oltre al risultato, serva una risposta soprattutto sul piano della personalità.

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