CRESPI SEGNA UNA DOPPIETTA, IN GOL ANCHE SORENSEN
Il Brescia ritrova brillantezza e concretezza al Rigamonti, superando 3-1 la Virtus Verona in una gara chiusa di fatto dopo mezz’ora. Davanti a una cornice di pubblico piuttosto ridotta ma consapevole dell’importanza del match, la squadra di Corini offre la risposta che serviva dopo il passo falso di Novara, mettendo in campo intensità e qualità fin dai primi minuti.
Il tecnico cambia qualcosa sugli esterni, inserendo Boci e Rizzo sulla corsia sinistra, mentre l’assenza di Vido spalanca le porte a Cazzadori accanto a Crespi. Per il resto undici confermato e approccio subito convincente. L’inerzia si indirizza all’11’: cross calibrato di De Francesco dalla destra e stacco perentorio di Sorensen che, di testa, batte il portiere avversario senza appello. Il difensore danese festeggia sotto la tribuna insieme alla famiglia, suggellando un pomeriggio speciale.
Il raddoppio arriva dieci minuti più tardi al termine di un’azione manovrata con qualità: iniziativa di Silvestri, rifinitura di Balestrero e assist preciso di Rizzo per Crespi, freddo nel tocco ravvicinato che vale il 2-0. Il Brescia spinge ancora e alla mezz’ora cala il tris. Protagonista sempre Crespi, rapidissimo ad approfittare di un errore della retroguardia veronese, saltare il portiere in pochi metri e depositare in rete la doppietta personale. Terzo centro in tre partite dal suo arrivo e gara già virtualmente archiviata all’intervallo sul 3-0.
Nella ripresa le Rondinelle gestiscono il largo vantaggio abbassando i ritmi, mentre la Virtus Verona prova soprattutto a limitare i danni. Al 70’ Boci sfiora il poker con una conclusione potente, ma Sibi risponde con un grande intervento deviando in angolo; sull’azione successiva Sorensen colpisce anche il palo. L’unico squillo ospite arriva su una disattenzione difensiva: Gori salva su un tiro dal limite, ma sulla ribattuta Patanè trova il gol che rende meno pesante il passivo. Nel finale spazio ai cambi da entrambe le parti senza ulteriori scosse.
Il Brescia incamera tre punti fondamentali e ritrova fiducia, anche se il Vicenza continua a vincere e resta imprendibile in vetta; successo anche per il Lecco, che mantiene viva la corsa al secondo posto. Per le Rondinelle, però, ciò che conta è la prestazione: solidità, cinismo e un Crespi sempre più decisivo al centro dell’attacco.