L’ESTERNO ARRIVATO DAL CATANIA: ”IL RIGAMONTI NOSTRO PUNTO DI FORZA”
Primo saluto ai tifosi biancazzurri per Tiago Casasola. Il nuovo esterno dell’Union Brescia, arrivato dal Catania, si è presentato ai microfoni del canale ufficiale del club, mostrando entusiasmo, ambizione e grande voglia di iniziare la nuova avventura.
L’argentino ha aperto il suo intervento con un messaggio rivolto direttamente ai sostenitori bresciani.
«Vi mando un abbraccio enorme. Sono molto ansioso di iniziare a giocare, di cominciare il campionato e di poter difendere i colori di questa maglia al Rigamonti. Vi aspetto tutti allo stadio».
Casasola non nasconde l’emozione per l’inizio della stagione.
«Sono molto contento di essere qui. Non vedo l’ora di difendere questi colori, di scendere in campo al Rigamonti e vedere i nostri tifosi. Insieme ai miei compagni siamo molto entusiasti e abbiamo tanta voglia di iniziare questa nuova stagione».
La scelta di sposare il progetto Union Brescia, racconta il classe 1995, è stata pressoché immediata.
«È stata una scelta facile, per la storia di Brescia, per il suo tifo, per la città e soprattutto per il progetto sportivo della nuova società. È una realtà nata da poco, ma porta con sé tanta voglia e tanta esperienza. C’è anche il dovere di rappresentare una squadra, una società e una città che hanno scritto la storia del calcio italiano. Per questo è stata una decisione molto voluta».
L’esterno conosce bene il valore dell’ambiente bresciano, avendolo affrontato più volte da avversario.
«Giocare al Rigamonti contro il Brescia è sempre stato difficile. Il tifo bresciano è caloroso, numeroso e resta vicino alla squadra sia nei momenti belli sia in quelli più complicati. Affrontare il Brescia significava sfidare una squadra forte e storica, ma anche tutto il calore del suo pubblico. Sono sicuro che quest’anno, tutti insieme, faremo diventare questo il nostro punto di forza».
Nel corso dell’intervista Casasola ha ripercorso anche una parte importante della sua carriera, quella vissuta con la maglia dell’Argentina Under 20.
«Ho avuto la fortuna di rappresentare la mia nazionale, disputando il Sudamericano e il Mondiale Under 20. Ho giocato con ragazzi come Giovanni Simeone, Ángel Correa, Emiliano Buendía e tanti altri calciatori che poi hanno avuto grandi carriere. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo e che ricordo con enorme felicità».
Vestire la maglia dell’Albiceleste resta uno dei ricordi più belli.
«Credo che il sogno di ogni calciatore sia rappresentare il proprio Paese. Nel mio caso l’Argentina, una nazione che ha scritto la storia del calcio. È una responsabilità enorme, ma anche un orgoglio incredibile. Sono molto grato a chi mi ha dato questa possibilità e porterò sempre quei momenti con me».
Non manca un passaggio dedicato alle proprie radici italiane.
«La parte italiana della mia famiglia arriva da mio nonno materno, Pedro, nato a Varese. Grazie a lui io e le mie due sorelle abbiamo ottenuto la cittadinanza italiana. Il mio cognome ha origini spagnole, ma le mie radici italiane arrivano proprio da mio nonno».
Infine, l’appello ai tifosi dell’Union Brescia in vista della nuova stagione.
«Un tifoso non dovrebbe rimanere a casa perché perderebbe una grande occasione di vivere una stagione che sarà bella, difficile, ma soprattutto caratterizzata dall’unione che vogliamo costruire insieme. Il nostro obiettivo lo conosciamo tutti e vogliamo raggiungerlo insieme. Vi invito a riempire lo stadio: ogni partita sarà una grande sfida e una festa. Noi daremo tutto per arrivare al traguardo che desideriamo e non vediamo l’ora di incontrarvi al Rigamonti».



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