CONFRONTO SOCIETA’-PROCURATORI: IN BALLO IL FUTURO

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Il futuro del volley viene discusso in questi giorni in una sorta di “tavola rotonda” tra società, lega e procuratori. Al tavolo di confronto molte le proposte per cercare d’uscire dal momento di difficoltà portato dall’emergenza coronavirus. Si cerca la formula migliore per tutelare club e giocatori per il presente ed il futuro della pallavolo italiana.

Dagli accordi presi con la Lega Volley le società hanno pattuito che per l’iscrizione al prossimo campionato dovranno aver versato il 70% degli stipendi delle giocatrici di Serie A1 ed il 60% in Serie A2. Il tutto entro luglio e con una “scontistica” del 30% sul totale.

Proprio questa differenza rispetto al normale 100% degli anni scorsi, dovuto alla crisi economica e di stop forzato dei campionati, ha messo in allarme ed in agitazione la schiera di procuratori che gestiscono gli interessi delle atlete. La Millenium Volley, per esempio, ha già saldato il 70% al 15 aprile quindi già in regola per l’iscrizione al prossimo anno.

Nel tavolo di confronto tra procuratori e società i club si sono fresi disponibili a seguire tre criteri:

  • Garantire una fascia minima di rispetto per stipendi bassi. (Contrattazione con le società)
  • Se arrivassero aiuti da parte della Federazione o dello Stato si useranno in questa stagione corrente non per quella futura
  • 80% al settembre a 90% a dicembre (riduzione 10%)
  • Soglia di garanzia minima di 12 mila euro in Serie A2 e 20 mila in Serie A A1

Il tavolo di confronto proseguirà ancora fino a quando non verrà trovata una quadratura del cerchio indispensabile per proseguire nel migliore dei modi, nel presente e nel futuro, nell’interesse della pallavolo italiana. Fortunatamente i club sembrano essere allineati, e non come nel calcio, nella ricerca di soluzioni adatte ad ogni tipologia di società e lega.

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