WEEKEND I GARA DA PROTAGONISTI PER PAOLO E MATTEO CRSITINI NEL TROFEO MOTOESTATE
Un weekend dal doppio volto, fatto di soddisfazioni, record, emozioni e anche qualche rimpianto. La famiglia Cristini torna dal penultimo appuntamento del Trofeo Motoestate sul circuito di Varano de’ Melegari con un bottino importante, ma anche con la sensazione che si sarebbe potuto raccogliere ancora di più.
Il protagonista assoluto è Matteo Cristini, capace di centrare l’obiettivo che si era messo in testa da giorni: entrare nel ristretto club dei piloti capaci di girare in 1’06″9 a Varano. Un tempo da applausi, arrivato al termine di un lavoro certosino sulla moto e di una qualifica nella quale il pilota del Team Fox 373 ha dovuto adattarsi a un assetto completamente nuovo.

«Il pallino in testa del 6 a Varano, l’1.06, ce l’avevo già da una settimana, ci pensavo e ci ripensavo», racconta Matteo. Dopo le prove libere, infatti, squadra, meccanici e sospensionista hanno rivoluzionato la moto: «Mi hanno completamente rifatto l’assetto. Sono entrato in qualifica con una moto che non conoscevo, mi sono adattato per i due giri, sentivo che la moto andava bene, tutta a posto, era come piaceva a me».
Poi la spinta decisiva: «Ho spinto, ho spinto, ho provato a dare tutto quello che avevo e il terzo o quarto giro mi sentivo che stava andando forte». Al passaggio sul traguardo la conferma: 1’06″9. «È un tempone e oltre a Fabrizio Perotti adesso ci sono anch’io nel club del 1.06.9». Un risultato che premia il lavoro di tutta la squadra: «Sono davvero contento, ho ringraziato la squadra che ha fatto un lavorone».
La domenica, però, ha regalato emozioni opposte. In gara 1 Matteo è rimasto coinvolto in una bella battaglia con Costantino e Renaudo, prima che un problema tecnico lo costringesse al ritiro: «Dopo questa sfortuna mi è esploso il radiatore dell’olio della moto, ha cominciato a perdere olio, andava sul motore e bruciava, quindi faceva il fumone bianco». Inevitabile la bandiera nera. «Un grande dispiacere perché potevamo vincerla e potevamo andare forte».
La risposta è arrivata in gara 2: moto sistemata, vittoria e soprattutto giro veloce. «L’ho vinta col giro veloce quindi bene». E soprattutto il tanto desiderato 1’06 è finalmente diventato realtà: «Il pallino del 6 ce l’ho fatta a farlo quindi sono davvero contento».




Se Matteo festeggia, Paolo può invece parlare di un weekend agrodolce. Il sabato era stato praticamente perfetto, con la pole position nella Race Attack e una moto finalmente cucita addosso: «La squadra ha lavorato tanto per mettermi a posto la moto in modo che mi piacesse». Poi, in gara 1, l’imprevisto che ha cambiato completamente la sua corsa: alla seconda curva Paolo vede la moto del figlio fumare.
«Sono andato in panico perché capisci che fumava proprio di olio. Mi sono detto: se gli va l’olio sulla ruota si fa male». La preoccupazione per Matteo ha preso il sopravvento: «Mi sono completamente sconcentrato, segnalavo ai commissari che la sua moto fumava». Il risultato è inevitabile: perso il contatto con il gruppo di testa. Paolo chiuderà secondo, ma con la consapevolezza che la gara era ormai compromessa.
«Io ero veramente spaventato, ho chiuso il secondo, gara 1, ma la mia gara era già finita alla seconda curva».
Anche gara 2 si conclude con un secondo posto, ma senza la stessa energia: «Ho fatto una gara spenta, senza guidare, senza aggressività, senza niente. L’ho portato a casa, ma sono deluso». Il rammarico resta forte, soprattutto perché il fine settimana era iniziato con ambizioni ben diverse.
Eppure, nel racconto di Paolo, c’è spazio anche per l’orgoglio verso il figlio. «Faccio i complimenti a Matteo perché è andato veramente forte». E ancora: «È veramente bello da vedere, guida bene, con lo stile moderno, dà tanto gas». Una prospettiva particolare, quella di chi ha potuto osservare Matteo direttamente dalla pista: «Ne è valsa la pena vederlo dall’interno, è un privilegio che non hanno in tanti. Io me lo sono goduto tutto, almeno quello va bene».
Il weekend di Varano lascia dunque in casa Cristini un record, una vittoria, una pole e qualche rimpianto. Ma anche la conferma di una crescita tecnica importante e di una squadra capace di reagire alle difficoltà.
E Paolo, prima di chiudere, lascia anche una frase che profuma di obiettivo ormai vicino: «Ma al 99,9% realizziamo il nostro massimo obiettivo raggiungibile». Il finale di stagione promette spettacolo.






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