ESORDIO AMARO PER L’UNION BRESCIA: L’ARZIGNANO SBANCA IL RIGAMONTI
MINESSO ENTRA E RIBALTA IL VANTAGGIO INIZIALE DI DI MOLFETTA
PREMESSA:
Quasi 9000 spettatori per l’esordio in campionato dei quali 5000 e oltre abbonati. Diana mandava in campo Vido al fianco di Maiestrello, Balestrero in mediana per Fogliata. Clima di festa al Rigamonti.
CRONACA:
Partiva bene l’Union Brescia dovendo però fare i conti con il calcio maschio dell’Arzignano. Difficoltà della squadra di Diana a creare con un avversario a chiudersi a riccio a difesa della porta. Dopo la mezz’ora l’Union Brescia iniziava a sbloccarsi. Occasionissima al 35′ del primo tempo con Zennaro che colpisce nel cuore dell’area di rigore ma la sua conclusione veniva salvata sulla linea da un avversario. Era il preludio al gol del vantaggio che arrivava con Di Molfetta: conclusione a girare ad insaccarsi all’incrocio. Nel finale colpo di testa di Maistrello in terzo tempo e palla di poco sopra la trasversale. Si andava a riposo sul punteggio di 1-0 in favore dell’Union Brescia.
La ripresa si apriva con un colpo di testa di Nanni deviato in corner da Gori. Occasione a svegliare l’animo dell’Arzignano che nei minuti successivi spingeva forte sull’acceleratore. Al 56′ entrava in gioco il Football Video Support per un fallo chiesto ai danni di Vido in area di rigore. Ma dopo attenta revisione l’arbitro non fischiava il rigore. Al 20′ il neo entrato Minesso pareggiava con un gran destro al volo da dentro l’area ad infilarsi alle spalle di Gori. Diana gettava nella mischia Spagnoli e Cisco per Maistrello e Guglielmotti. Dentro anche De Francesco e Fogliata per Zennaro e Balestrero cambiando in toto la mediana. Ma ancora Minesso all’89’, sempre di testa, ammutoliva il Rigamonti. Finale con qualche fiammata ma senza l’acuto.
COMMENTO:
Esordio amaro per l’Union Brescia sconfitto 2-1 in casa dall’Arzignano. Minesso, entrato nella ripresa, è l’eroe della serata segnano una doppietta che ribaltava l’iniziale vantaggio di Di Molfetta, tra i migliori. Primo tempo buono, secondo sotto ritmo e con poche idee per i ragazzi di Aimo Diana sostenuti da circa 9000 spettatori. Questa è la Serie C: sconfitta che fa riflettere su cosa occorre per fare la voce grossa in campionato.



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