FISCHI E CONTESTAZIONE PER IL PARI NEL DERBY DELL’UNION BRESCIA

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”QUANDO VINCIAMO?” IL CORO DELLA NORD A CORINI. PRIMO TEMPO BUTTATO AL VENTO. SORRIDE SOLO L’OSPITALETTO.

Finisce 0-0 il derby di ritorno tra Union Brescia e Ospitaletto, ma al triplice fischio il clima è tutt’altro che neutro: pioggia di fischi e contestazione aperta nei confronti di Eugenio Corini, con la Curva Nord che chiede a gran voce una svolta. Il Brescia, falcidiato dalle assenze e costretto a rinunciare all’ultimo anche a Spagnoli, si affida alla coppia Balestrero-Cazzadori, mentre l’Ospitaletto conferma l’undici che aveva superato il Trento con il tridente Maucci-Gobbi-Messaggi e Panatti in cabina di regia. L’avvio è lento, quasi soporifero: per oltre mezz’ora non succede praticamente nulla, ritmi bassi, squadre compatte e zero tiri nello specchio. Il primo sussulto arriva al 29’, quando Gobbi e Messaggi creano apprensione prima dell’uscita bassa di Gori, poi è il Brescia a costruire la chance più importante del primo tempo al 43’: pennellata di Mallamo e colpo di testa di Balestrero, troppo debole e centrale per impensierire Sonzogni. La ripresa si apre con un altro atteggiamento dei biancazzurri, più aggressivi e determinati a sbloccare il risultato: serve però un episodio per accendere la gara, con la deviazione involontaria di Possenti che rischia di beffare Sonzogni, miracoloso nel salvare. Il Brescia cresce e pochi minuti dopo spreca una clamorosa occasione con De Maria, che da pochi passi manda fuori su assist di Marras facendo disperare il pubblico. Corini prova a cambiare volto alla squadra inserendo Cisco e Maistrello, e proprio Cisco si rende subito pericoloso con un colpo di testa neutralizzato ancora da un attento Sonzogni. Il finale è tutto del Brescia, che spinge con orgoglio ma senza lucidità, e al 90’ costruisce l’ultima, gigantesca occasione: azione insistita di Cisco, palla in mezzo e colpo di testa di Cazzadori destinato in rete, salvato sulla linea da Nessi che esulta come dopo un gol. È l’episodio che chiude una partita avara di emozioni ma carica di tensione, perché al triplice fischio esplode la protesta della Curva Nord: “Quando vinciamo, Corini quando vinciamo” il coro che accompagna i fischi a una squadra che continua a non segnare e a non vincere, lasciando il derby senza padrone ma con tanti rimpianti soprattutto in casa Brescia.

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