IL BRESCIA PRECIPITA 67-56 A PATRASSO, CONTRO VENEZIA SI GIOCA I QUARTI

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Notte infelice per i ragazzi di coach Esposito. Nel Peloponneso, in casa del Patrasso, è arrivata la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa. Nel quinto turno di EuroCup la Leonessa cede 67-56, ma per via della vittoria di Venezia su Oldenburg, non è ancora eliminata.

L’avvio di partita è in totale equilibrio. Buon ritmo e grande intensità anche se i canestri son pochi, da una parte Mantzaris e Mavrokefalidis, dall’altra Horton e Lansdowne portano il punteggio sul 13-13 a tre minuti dalla fine, poi arriva il centro di Kaselakis ma si va a riposo sul 16-16.

Nel secondo periodo si accende la luce in casa Patrasso: Trice e Lansdowne sono neutralizzati e la Leonessa mette soli 4 punti in 7 minuti subendone invece 13. Mantzaris, ispiratissimo, trova il +6, Babb e Mavrokefadilis confenzionano il +10, il primo con una tripla, il secondo con un tiro libero. Per Brescia è Horton a rompere il digiuno, aiutato da Abass e Laquintana che incredibilmente riaprono la partita portando la Germani al -3. Ottima reazione di Brescia nella seconda metà del quarto, si va alla pausa lunga sul 35-32.

Brescia prova a riprendersi nella ripresa, arriva fino a -1 con il primo canestro dei quarto a marchio Sacchetti. Ma il Promitheas si dimostra squadra solida, alzando la fisicità difensiva al limite del fallo, ottenendo ottime difese e attacchi in campo aperto: allungo 11-2 ispirato da Hall e Mavrokefalidis, che riportano Patrasso a +10: 46-36. Momento difficile per Brescia che va anche sotto di 13 punti, poi però si apre un break di 5-0 con Laquintana e Sacchetti che danno nuova vita ai ragazzi di Esposito.

Brescia non cede, grazie a una buona difesa, a un ottimo Warner, trova il 57-51 quando mancano dieci minuti alla fine della partita. Nell’ultimo quarto Horton apre le danze, con Brescia che nel momento migliore trova due grandi resistenze: la prima sono gli avversari, che iniziano a difendere con maggiore intensità. L’altra è la terna arbitrale, che enfatizza un arbitraggio fin troppo casalingo.

Così Brescia getta alle ortiche diversi possessi per accorciare le distanze. Solo un canestro per parte nelle prima battute: Patrasso non è lucida nel dare una spallata decisiva alla Leonessa, sbagliando tanto con Babb e Hall. Passano i minuti e si continua a segnare pochissimo, soprattutto Brescia non trova canestri per oltre 3 minuti nel momento caldo del match e viene alla fine punita da Mavrokefalidis. Il digiuno si dimostra decisivo e a poco servono i tentativi di assalto finali, Patrasso vince ribaltando anche la differenza canestri dell’andata vincendo 67-56.

Per la Germani Basket Brescia l’assenza di Vitali pesa un macigno, fortunatamente per i lombardi però, la Reyer Venezia vince in casa contro Oldenburg e regala ai ragazzi di Esposito il match ball al PalaLeonessa. La sesta e ultima giornata si terrà mercoledì prossimo: sarà derby tutto italiano, sarà Brescia-Venezia.

Di Alfredo Novello

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