MAURO FERRARI: ”IMPOSSIBILE PROSEGUIRE DA SOLO CON IL BASKET A BRESCIA”

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IL PATRON DELLA GERMANI: ”HO TACIUTO PER UN PATTO DI RISERVATEZZA. DA 30 MILIONI IN CASSA CI SONO 500 MILA EURO. DISPOSTO A DARE UN TITOLO DI B1 O A2 ALLA SINDACA”


Fuori circa 150 tifosi arrabbiati e delusi, dentro una storia tutta da raccontare. La verità di Mauro Ferrari, presidente di Pallacanestro Brescia sono emerse al termine di una conferenza stampa carica di tensione. ”Ti devi vergognare” le durissime parole di tre tifosi degli Irriducibili ammessi ad assistere alla conferenza ma usciti ancor prima che Ferrari potesse parlare deponendo una corona di fuori in memoria del Basket Brescia Leonessa.

”Poi ci chiediamo perchè a Brescia non si può fare sport! -l’amarezza di Ferrari-. Questa è l’immagine che diamo alla città? Senza sapere quello che devo dire”. Il numero uno della pallacanestro biancoazzurra è duro nella sua arringa giustificativa di una cessione del titolo sportivo al magnate americano Paul Matiasic. ”4 milioni da mettere sul conto per fare la Serie A1 non ci sarebbero stati. Perchè Brescia si desta solo con le spalle al muro”.

Il discorso di Ferrari entra nel dettaglio. ”Abbiamo iniziato nel 2016 con la chiamata di Bragaglio e Bonetti dopo la promozione in Serie A passando per l’acquisizione, grazie al lodo città nel 2020. Sono stati fatti sforzi economici importanti impiegando capitali per 30 milioni ad oggi ne abbiamo solo 500 in cassa. Ogni progetto deve avere una sostenibilità e la prosecuzione ad oggi da solo era impossibile”.

Ferrari, complice anche la contestazione, si toglie qualche sassolino. ”In queste settimane buona parte della città ha perso la memoria di questi 5 anni, ho sentito parlare di mancanza di etica sportiva e morale. Il basket mi ha dato tanto, ho tolto delle energie e tempo alla famiglia e al lavoro”.

Il nocciolo della questione: ”Non ho nessun asso nella manica. Metterò a disposizione delle istituzioni la possibilità di acquistare un titolo: lo donerei alla città, alla sindaca. Sono liberi 2 di B1 e 2 di A2 per proseguire a fare basket nella nostra città. Io continuerò a dare capitali per le giovanili. Lunedì parlerò con le istituzioni ma serve essere rapidi, il tempo non è molto, per non lasciare il Pala Leonessa vuoto e una città senza basket”.

Poi la stilettata alla stampa: ”In questa settimana ho letto qualche notizia: dovete fare più attenzione a quello che riportate, il significato dei messaggi che date alla città. La stampa ha contribuito a fraintendimenti importanti che hanno alimentato le tensione. Io non ho parlato per una questione di riservatezza nell’affare, ci sono le firme ma manca il closing”.

Il tema ora è la gestione e la realizzazione di una nuova società con l’assist di Mauro Ferrari alla famiglia Bragaglio-Bonetti. ”In B2 servono 1 milione e 200 mila euro, in A2 circa 3 milioni. Ho tra le mani uno sponsor importante”.

La corona di fuori deposta dagli Irriducibili fuori dalla sede della Pallacanestro Brescia a San Zeno

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