MILLENIUM, RIVERO: “GIUSTO SOSPENDERE IL CAMPIONATO. SOGNO L’OLIMPIADE”

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Jessica Rivero Marin è nata a Camagüey a Cuba, ha vissuto in Spagna e ha cittadinanza spagnola, ma ama l’Italia. Da due stagioni gioca nella Volley Millenium e ha un sogno nel cassetto. Questa la sua intervista esclusiva a Bresciasport.net

Come stai vivendo questo stop forzato?

La prima settimana è stata abbastanza pesante. Ho avuto un po’ di crisi perché di colpo hanno annullato tutto, dagli allenamenti alle partite. Peccato perché stavamo portando a termine il campionato. Poi mi sono abituata e ho steso un planning: la mattina studio, frequento l’università online e la mia facoltà è pedagogia. Sto inoltre cercando di ottenere il C2 di italiano. Mentre il pomeriggio lo dedico all’allenamento, facendo quello che posso“.

Il programma di allenamento ve l’ha fornito la società?

“Sì, si tratta di un programma che la società ci ha dato durante la prima settimana di lockdown, quando ancora non si sapeva se saremmo tornate in campo oppure no. Poi mi alleno anche con le mie amiche su Zoom”.

Tu vivi qui, la famiglia in Spagna. Sono preoccupati?

“Sì la mia famiglia vive a Gran Canaria. La situazione là non è la stessa che c’è nella penisola. Sono preoccupati per il fatto che io sia a Brescia, quello sì”.

Tu sei nata a Cuba, poi ti sei spostata in Spagna. Raccontaci un po’.

“Sì sono nata Cuba, ma la famiglia materna è parte cubana e parte spagnola. Ho vissuto là fino all’età di 4 anni poi mi sono trasferita in Spagna quando mia mamma ha smesso di fare scherma, era nella nazionale cubana”.

Com’è scattato l’amore per la pallavolo?

“La verità è che ho provato a fare tutti gli sport. Mia mamma mi ha iscritta a scherma, mentre mio papà era cestista e ho provato anche basket. Purtroppo non mi piacciono gli sport di contatto e quindi ho smesso. I miei genitori però mi hanno sempre incoraggiata a fare sport, ho fatto anche karate e nuoto. Ho provato la pallavolo perché tante mie amiche ci giocavano e da lì non l’ho più mollata.

Quanti anni fa sei arrivata in Italia?

“Sono arrivata nel 2014, quando avevo 19 anni. Ero in A1 con la LiuJo Modena. L’Italia mi piace tantissimo e vorrei rimanere. Amo giocare e vivere qui. E’ molto simile alla Spagna e qua il cibo è veramente buono. Anche con le persone mi trovo molto bene”.

Sei arrivata alla Millenium nel 2018-2019. Come ti trovi? Cosa ne pensi del campionato che stavate facendo?

“L’anno scorso siamo state la sorpresa. La società era nuova ed eravamo le neopromosse. Abbiamo fatto una bellissima figura e abbiamo vinto partite importanti contro avversari molto forti. Quest’anno abbiamo cominciato molto bene, poi dopo il mio infortunio si è rotto un piccolo equilibrio nella squadra e per un mese abbiamo pagato dazio con risultati non buoni. Da gennaio invece avevamo ricominciato ad andare bene, anche con in nuovi innesti, ma poi la pandemia ha bloccato tutto nel momento più importante”.

Giusto sospendere il campionato?

“Sì, secondo me la cosa migliore era fermare il campionato. Noi siamo sportivi, ma prima di tutto siamo persone e la salute viene prima di tutto”.

Ci sveli il tuo sogno più grande?

“Sicuramente giocare le Olimpiadi. Ogni volta che vedo la cerimonia mi commuovo, però giocare in Nazionale Spagnola è molto difficile perché in Europa c’è un livello molto alto. Però sì, giocare un’Olimpiade rimane un grande sogno, insieme a quello di vincere uno Scudetto in Italia”.

Michele Iacobello

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