PRESENTAZIONE CORINI: ”HO SENTITO QUALCOSA DENTRO”, PASINI: ”VOGLIO VINCERE”

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IL PRESIDENTE: ”VOGLIO IL MASSIMO DA TUTTI, CON CORINI ALZIAMO IL LIVELLO”

IL NUOVO TECNICO: ”VIVO DI EMOZIONI, VOGLIO SCRIVERE LA STORIA DI QUESTA SOCIETA”

IL DIRETTORE SPORTIVO: ”MERCATO? MI ASPETTO UNA REAZIONE DA CHI E’ NEL GRUPPO POI VEDREMO…”

Presentazione ufficiale di Eugenio Corini, nuovo tecnico dell’Union Brescia nel media centre dello stadio Rigamonti

Presidente Giuseppe Pasini: ”Parto con un saluto ad Aimo Diana, dispiace perchè dietro ad un esonero non ci sono solo responsabilità di un allenatore ma sono di tutti. Ma tutti conoscono come è il calcio. La decisione della società dopo un consulto anche con il consiglio ha portato al cambio in panchina. Sono felice per la presenza di Corini, non solo per la brescianità, l’ho visto motivato, ha sposato il progetto Union Brescia. Lo riteniamo tra i top allenatori di Serie B e questo dice tutto. Come mai davanti ad un progetto triennale avete cambiato mister? Lumezzane e Ospitaletto sono società amiche ma ho visto una squadra senza anima, un gruppo confuso. Mi sono sentito in dovere, insieme al Ds Ferretti, un cambio in panchina. Io ci sto mettendo la faccia, davanti a una comunità di un milione, io voglio vincere! Dobbiamo riuscire a fare il meglio di questo percorso a fine stagione, alla fine voglio da tutti il massimo. Io lo pretendo! Io voglio riportare il Brescia dove giusto che merita. Tutti, staff e squadra, devono seguirmi. Serviva una sterzata all’interno della società. Infortuni? Non è solo sfortuna. La situazione non è stata analizzata e andava fatto specialmente nel calcio moderno. 18/20 infortuni non sono pochi”.

Cambio di allenatore come cambio di rotta? ”Non vorrei sminuire il lavoro di Aimo Diana. Siamo partiti con lui perchè lo scorso anno aveva fatto il record di punti. Ha creduto nel progetto, era bresciano. E’ chiaro che nel momento in cui devi cambiare, e sei l’Union Brescia, siamo andati su un profilo di esperienza per il progetto ambizioso che vogliamo portare avanti. Portare Corini da noi significa alzare il livello di organizzazione del club. Oggi non parte l’Union Brescia, siamo partiti il 17 luglio”.

Pressione del Rigamonti? ”Vido e Gori hanno fatto la Serie B, anche qualche giocatore. La pressione? Se fai questo mestiere e indossi questa maglia, giochi sotto la Curva Nord piena e davanti a 10.000 persone devi esserne consapevole. Da qualcuno non nego ci si aspettava di più, ma adesso con il cambio in panchina mi aspetto una sterzata.

Un aneddoto: ”Dopo Ospitaletto sono andato negli spogliatoi criticando l’atteggiamento della squadra. Qualcuno era rimasto offeso dalle mie dichiarazione e sono andato a spiegarle. Io ho fatto mezzo miracolo, l’altro mezzo miracolo devono farlo i giocatori”.

Mister Eugenio Corini: ”Giornata molto emozionante per me, tornare in veste ufficiale al Brescia. Ho trovato un presidente motivato. Dal 17 luglio c’è stata la ripartenza grazie a questo progetto. Vogliamo raggiungere l’obiettivo. Grande consapevolezza da parte mia e dello staff di voler fare grande questo club. Grande abbraccio a Aimo e Emanuele. Gli ho scritto stanotte, deve avere la consapevolezza di aver fatto un grande lavoro e che la squadra lo stima”.

Non conoscere la categoria: ”E’ stimolante avendo la possibilità di avere tra le mani una squadra forte. Ciò mi aiuterà ad adattarmi quotidianamente alla realtà della Serie C. Il dato oggettivo della inferiorità numerica per infortuni non può essere un’alibi, al completo siamo forti”.

Tatticamente che Brescia vedremo: ”La squadra ha una identità precisa con caratteristiche precise. Il calcio è molto elastico, non è basato sul modulo ma è sempre in evoluzione. Il gruppo ha valore. Con il presidente e direttore abbiamo parlato del mercato per migliorare la rosa. Ad oggi voglio ottimizzare le due gare al netto delle difficoltà numeriche per chiudere il 2025 poi penseremo a cosa fare”.

Corini, il ritorno a Brescia: ”Vivo di emozioni, qui c’è un filo indissolubile con questa piazza. Quando ho ricevuto la chiamata del direttore ho sentito qualcosa dentro. Sentivo che potevo essere utile alla causa secondo i miei principi. Ho vissuto da esterno alla caduta del club in estate e alla rinascita grazie al presidente Pasini. Dare il mio contributo mi stimola, ho la possibilità di scrivere un pezzettino di storia di questo club”.

”Nella fase di trattativa ho trovato quello che cercavo: gente competente che conosce il calcio. C’è la volontà di collaborare, sono a disposizione, pronto a scambiare idee. Io darò il mio contributo ed il meglio delle mie capacità. Le ultime 5 partite hanno creato un solco importante con il Vicenza ma questo non mi spaventa. Dobbiamo fare il meglio da qui alla fine”.

Ferretti, direttore sportivo: ”Sin dal primo colloquio il mister mi ha trasmetto tanta energia. Questo ha aiutato a chiudere una trattativa complessa. Dai giocatori mi aspetto di più e ne sono consapevoli. Mi aspetto una reazione dal gruppo sulla base delle aspettative della società. Abbiamo tempo per dimostrare il nostro valore. Mercato? Siamo aperti e vigili su tutti i reparti. Valutazione su tutti i ruoli”.

”Lettera di riservatezza con la controparte. Siamo in trattativa per Torbole ma anche per la V sul petto. Anche questo è un passaggio che volevamo e dovevamo fare. Come vedete, il vostro presidente, sta lavorando su altri fonti”.

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