Tragedia nella 49° edizione della corsa organizzata da Aci Brescia. Uno spettatore piemontese di 63 anni è stato investito nella prova ”Bione” del pomeriggio.
Il rombo dei motori si è trasformato in silenzio. La festa in dolore. La 49ª edizione del Rally 1000 Miglia si è chiusa nel modo più drammatico, con la morte di Francesco De Pasquale, appassionato piemontese residente a Caselle Torinese, presente sulla prova insieme alla moglie.
Una tragedia consumata in pochi istanti, proprio quando il rally bresciano viveva uno dei suoi momenti di maggiore entusiasmo. De Pasquale non era uno spettatore occasionale: conosceva il mondo dei rally ed era una presenza conosciuta e rispettata nell’ambiente. Si trovava, inoltre, in una zona ritenuta sicura dall’organizzazione. Un dettaglio che rende ancora più difficile accettare quanto accaduto.
L’incidente si è verificato alle 14.56, in corrispondenza del fine prova della «Bione», nel territorio di Casto, nei pressi di una curva. A provocare il dramma l’uscita di strada della Skoda Fabia numero 42 dell’equipaggio Zorzi-Berisonzi. Sull’asfalto sono rimasti i segni di una lunga frenata, poi la vettura è finita nel prato sottostante.
A ricostruire la sequenza sono stati gli organizzatori e i soccorritori. «Il sinistro si è verificato alle 14.56 – ha spiegato il direttore di gara Simone Bettati –. La prima chiamata è arrivata direttamente dai commissari presenti sul posto. I soccorsi sono partiti alle 14.59 e sono arrivati alle 15.08».
Per De Pasquale, però, non c’era più nulla da fare. «Presentava traumi multipli agli arti, al cranio e allo sterno, ma soprattutto pupille midriatiche fisse – ha raccontato il medico di gara Graziano Guerini –. Questo fa presumere che la morte sia stata istantanea».
Nessun altro spettatore è rimasto coinvolto. La moglie della vittima è stata soltanto sfiorata dalla vettura. Sulla dinamica dell’incidente sono ora in corso gli accertamenti della Polizia, intervenuta per i rilievi.
La gara, di fronte alla tragedia, si è fermata. Aci Brescia ha immediatamente interrotto il Rally 1000 Miglia, annullando le prove ancora in programma, il secondo passaggio sulla «Marmentino» e la «Sabbio Chiese-Valerio Dall’Era». Cancellate anche le cerimonie di premiazione della Power Stage a Teglie e quelle previste in Piazza Arnaldo.
Non c’erano più tempi da inseguire, classifiche da celebrare o trofei da alzare al cielo. C’era soltanto il dolore.
Il 49° Rally 1000 Miglia, nato per essere una festa di sport, passione e motori, si è trasformato in una pagina nera. E quando il rumore dei motori si è spento, è rimasto soltanto il silenzio.



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