TROFEO MOTOESTATE: LO SPETTACOLO GENIUNO A CERVESINA

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Spettacolo e solleone per il quarto round dei trofei MP Exhaust MES, i cui protagonisti si sono dati appuntamento sul tracciato Tazio Nuvolari di Cervesina. E’ stato un week end infuocato, ma non solo per le temperature. Le battaglie in pista sono partite sin dal mattino, quando ad aprire le danze è stata la classe Supermono, che ha visto al via tutta la produzione di monociclindrica presente sul mercato. E’ stata bagarre sin dall’ avvio con duelli omogenei per singola tipologia di moto. Ad avere ragione per la Supermono Open è Matteo Morri, dopo una bella lotta con Daniele Scagnetti. I due si giocheranno il titolo nell’ultima tappa che si correrà a metà settembre a Cremona. Bella anche la contesa per le moto a regolamento moto4, che ha visto ancora una volta dominatore Andrea Vitali, ma che ha visto chiudere in seconda piazza un debuttante Andrea Tomio. Il pilota lombardo ha portato in gara la TDR 300, interessante proposta che potrebbe avere un ampio impiego nell’imminente futuro dei trofei MES.
Nelle 2 tempi brilla la stella di William Pisano che precede per distacco Specolizzi per la classifica open, mentre Emauele Magnanelli fa suo il primo posto della 125 Sp davanti a Balboni.

Due gare in programma per la 600 open, dove nonostante alcune defezioni, lo spettacolo non è mancato. A dominare è stato Simone Saltarelli, capace di allungare dopo un avvio a ranghi serrati, su  un gruppo del quale facevano parte Filippi, Ferrari, Gioia e Bianucci. Il pilota Kawasaki era bravo a passare a condurre, imponendo sin dalla terza tornata il suo ritmo, che gli consentiva di arrivare a metà gara con circa tre secondi sugli inseguitori, che nel frattempo davano vita ad una interessante bagarre.  Dal gruppo perdeva terreno Giacomo Gioia, mentre a poche tornate dalla fine era Filippi ad uscire dai giochi. La piazza d’onore se la giocavano quindi Ferrari e Bianucci, con quest’ ultimo che riusciva ad avere la meglio con una bella infilata a poche curve dal traguardo. Primo Posto per il britannico Alex Murley nella stock.

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Gara 2 vedeva ancora una volta Saltarelli sul gradino più alto del podio. Il pilota del team Greenspeed con questi 50 punti guadagna la leadership del campionato,  e si presenterà nella miglior posizione per cercare di far suo il titolo 2021 nell’ ultima gara.
Piazza d’onore per Micheal Ferrari, che si conferma consistente su questo tracciato. Terza piazza per Michele Filippi che partiva con alte aspettative già dal sabato. 

Gara 1 della 1000 open si chiudeva addirittura al fotofonish, con Claudio Corti bravo ad avere la meglio su Andrea Maestri. Il pilota comasco faceva valere la sua grande esperienza, riuscendo anche a far segnare il nuovo record della pista in gara. Terza piazza per Pasquale Moggio, anch’egli bravo a precedere al fotofinish Massimiliano Palladino, dopo un altro emozionante duello.
Corti si confermava mattatore di giornata e bissava il successo anche in gara 2, dopo uno spettacolare duello sempre con Maestri, che replicava al comasco  facendo segnare  il giro veloce di gara, nuovo record ufficiale del tracciato. Nel finale però la maggior esperienza di Corti gli consentiva di essere più efficace e guadagnare un piccolo margine che gestiva durante le ultime tornate. In terza piazza transitava in solitaria Luciano Bisconti, mentre Palladino nel finale riusciva ad allungare su Brugnone, giunto quinto.


La Race attack 600 era teatro della battaglia tra Luca Coletto e Davide Rolando. Una battaglia che si decideva solo all’ ultima tornata, con il primo che precedeva il pilota piemontese di soli 7 decimi di secondo. Terzo sul traguardo era Simone Caccamo, che aveva la meglio in una volata a tre sul giovane Marco Como e  su Rudy Gaggiolo, tornato per un week end dall’ altra parte del muretto. Gaggiolo è infatti il capotecnico del team ParkinGO impegnato nel mondiale Supersport. Alberto Bettella, sesto, era primo della classifica challenge.

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In gara 2 vittoria per Simone Caccamo, bravo anche ad approfittare dell’ uscita di scena di Coletto. Per somma di risultati è lui a salire sul gradino piu’ alto del podio. Secondo sul traguardo in volata Davide Rolando, risultato che gli consente di ritirare il trofeo per la seconda posizione di giornata, mentre Marco Como si migliora terminando terzo in gara 2 e conquistando così i punti necessari per salire sul terzo gradino del podio. Alberto Bettella bissa il successo nella challenge anche in gara 2.

La race Attack 1000 vedeva protagonista Jari Remoto, abile ad approfittare della bagarre tra i due compagni di squadra del team Tecnica Moto Lazzaro Valsecchi e  l’influencer Italian Black Rider, all’ anagrafe Claudio De Stefano.
I due alfieri della squadra di Andrea Zappa si affrontavano nella massima correttezza, ma senza mai tirarsi indietro. Ne usciva così una bella bagarre che teneva i presenti con fiato sospeso sino a due tornate dalla fine, quando Valsecchi usciva di scena, lasciando la piazza d’onore al compagno, che transitava così sul traguardo con un secondo di vantaggio su Andrea Crifò, il suo più immediato inseguitore. Niccolò Pellegrinelli, precedeva invece in volata Alberto Torchio, che terminava così quinto. Jari Remoto, che monopolizzando anche gara 2 fa suo il successo. Nella seconda manche alle sue spalle transitava sul traguardo Lazzaro Valsecchi, seguito da Andrea Crifò.  Il quarto posto sul traguardo valeva invece a De Stefano la seconda posizione di giornata, mentre sul terzo gradino del podio saliva Crifò.

Spettacolo ai massimi livelli nella classe 300, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato l’ex motoGP Bradley Smith, dopo una bella battaglia con Giuseppe De Gruttula, alfiere del team Terra e Moto nel CIV. Il sorriso dell’ inglese (ormai presenza fissa del MES) sul podio non lascia dubbi su quanto la battaglia con l’italiano sia stata difficile, almeno siano a quando la caduta di Conte non contribuiva a separare i due. Terzo posto per il sempre più sorprendente Niccolò Lisci, che  precedeva una nutrita pattuglia di giovani di belle speranze, tra i quali Stefano Sala e Mattia Vignati messisi oggi in luce, cogliendo rispettivamente quarto e quinto posto.
Undicesimo il leader del campionato Davide Conte, capace dopo la caduta di rialzare la moto e ripartire per guadagnare i punti necessari a conquistare il campionato con una gara d’anticipo.
Alessio Trombin era il primo della challenge, alle sue spalle, staccato, Matteo Cristini e Lorenzo Magnano.

Appuntamento per la prossima tappa a metà settembre sull’ autodromo di Cremona.

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