SI RECUPERA DOMANI ALLE 19: 30′ PER CHIUDERE LA FINALE DI ANDATA
BRESCIA – Una serata da brividi, nel bene e nel male. Lo spettacolo sugli spalti è stato straordinario, con oltre 16.000 tifosi a colorare il Rigamonti nonostante un tempo proibitivo. In campo, invece, Union Brescia e Ascoli hanno dato vita a una battaglia intensa, condizionata sempre più dalla pioggia fino alla definitiva sospensione della gara.
Corini, costretto a fare i conti con le condizioni non ottimali di Rizzo, inizialmente relegato in panchina, si affidava a Boci, mentre il recupero in extremis di Crespi regalava una preziosa opzione offensiva ai biancazzurri.
L’avvio sorrideva però all’Ascoli. All’8′ Silipo sfondava sulla corsia destra e metteva al centro un pallone velenoso. Gori non riusciva a intervenire con decisione, la sfera colpiva il palo e Rizzo Pinna si faceva trovare pronto per il più facile dei tap-in: 0-1 e settore ospiti in delirio.
La reazione dell’Union Brescia, tuttavia, era immediata. A ristabilire l’equilibrio ci pensava proprio Crespi, protagonista nonostante una settimana vissuta tra dubbi e problemi fisici. Dopo una mischia generata dalla torre di Silvestri, l’attaccante era il più rapido di tutti a trovare la deviazione vincente per l’1-1.
La sfida si infiammava anche sul piano delle proteste. A metà primo tempo il pubblico bresciano chiedeva a gran voce il calcio di rigore per un contatto tra Vitale e Crespi. Dopo il controllo VAR, però, il direttore di gara confermava la propria decisione: rimessa dal fondo. Determinante il tocco del portiere, che anticipava l’attaccante.
Nel finale di frazione l’Union Brescia alzava ulteriormente il ritmo. Al 37′ Mallamo disegnava una traiettoria perfetta da calcio piazzato, Mercati faceva da sponda e Crespi concludeva al volo trovando la risposta prodigiosa di Vitale, autore di un autentico miracolo.
Pochi minuti dopo, al 39′, altro episodio da moviola. D’Uffizzi cadeva in area dopo un contatto con Gori, ma l’arbitro leggeva perfettamente l’azione e ammoniva l’attaccante ascolano per simulazione tra gli applausi del pubblico.
Il secondo tempo si apriva con un’altra clamorosa occasione per i padroni di casa. Armati, all’82’, si ritrovava il pallone buono per il sorpasso ma ancora una volta Vitale sfoderava un riflesso eccezionale, salvando il risultato con una mano.
Da quel momento, però, la partita iniziava a combattere contro un avversario impossibile da superare: il maltempo. La pioggia battente trasformava progressivamente il terreno in una distesa d’acqua. I passaggi si fermavano nelle pozzanghere, il pallone rallentava a ogni metro e il gioco diventava sempre più frammentato.
Nonostante tutto, i 16.000 del Rigamonti restavano al loro posto, sostenendo le squadre in una cornice da categoria superiore.
Al 16′ della ripresa arrivava la decisione inevitabile: gara sospesa per impraticabilità del campo. Dopo circa un quarto d’ora di attesa negli spogliatoi, arbitro e capitani effettuavano un sopralluogo definitivo che sanciva la fine delle ostilità.
Il triplice fischio, stavolta senza novanta minuti completati, lasciava in eredità un pareggio e tanti rimpianti. Union Brescia e Ascoli dovranno ripartire dall’1-1 maturato prima che il diluvio si prendesse la scena. La finale playoff resta apertissima. Ma per conoscere il suo destino servirà attendere che sia il campo, e non la pioggia, a emettere il verdetto definitivo.



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