UNION BRESCIA, CORINI: ”A TRENTO PER CONFERMARE LA MENTALITA”

505

Domenica sera il primo vero esame per le rondinelle: al Briamasco sfida tra due squadre ancora imbattute. Corini: «Il Trento ha qualità e una grande identità, servirà la nostra miglior versione»

Il primo vero big match della stagione è alle porte. Domenica sera l’Union Brescia farà visita al Trento per la quarta giornata di campionato, in una sfida che mette di fronte due squadre ancora imbattute. I gialloblù hanno un pareggio in più, ma arrivano all’appuntamento con ambizioni importanti e con una solida identità costruita negli ultimi anni da mister Tabbiani.

«Il Trento è una squadra che sta lavorando con Tabbiani ormai da parecchio tempo – spiega Eugenio Corini alla vigilia della gara –. Hanno un lavoro alle spalle fatto molto bene. Si capisce l’idea di gioco, hanno giocatori qualitativi, coraggio nel giocare la palla e sono molto intensi anche nel non possesso. Il campionato importante fatto l’anno scorso e questo ottimo inizio certificano il valore di una squadra che ambisce giustamente alle posizioni di vertice».

Il tecnico biancazzurro difende poi il percorso della sua squadra, reduce da tre vittorie consecutive in campionato, anche se arrivate senza sempre brillare.

«Quando si vince va sempre bene, se si ha un obiettivo conta il risultato. Poi è chiaro che si può sempre fare meglio».

Corini invita però a leggere le partite anche attraverso i numeri:

«Con il Desenzano abbiamo avuto quattro occasioni davanti al portiere, il 60% di possesso e il controllo del gioco. Il rammarico è non aver fatto il secondo gol».

A Trento, però, servirà anche la capacità di gestire le energie. Corini dovrà fare a meno di Rizzo Pinna e Marras:

«Manuel sarà fermo per qualche settimana, speriamo di recuperarlo il prima possibile».

Più ottimismo per Mallamo, alle prese con una frattura al piede:

«Contiamo di poterlo recuperare nel giro di un paio di settimane, ma dobbiamo andarci con cautela».

Boci, rientrato in gruppo, non sarà invece convocato:

«Deve ancora lavorare dal punto di vista condizionale».

Il calendario propone subito un altro ciclo intenso, con tre partite in una settimana.

«La rosa è adeguata – sottolinea Corini –. Tutti devono essere pronti, perché in un ciclo di partite ravvicinate ci sarà modo per tutti di rendersi protagonisti. Siamo tutti titolari».

Una delle certezze dell’Union è la solidità difensiva: appena un gol subito nelle prime tre giornate.

«Per una squadra che ha un obiettivo grande come il nostro è fondamentale lavorare bene in non possesso e tenere il più possibile la nostra rete inviolata. Su quattro partite abbiamo segnato dieci gol: è un dato importante».

Ora, però, tutta l’attenzione è rivolta al Trento e a un campo particolarmente insidioso.

«L’anno scorso hanno perso solo due volte in casa. Quest’anno hanno vinto entrambe le partite negli ultimi minuti. È un campo sintetico e dobbiamo adattarci velocemente».

La ricetta è quella della mentalità, la stessa mostrata finora:

«Quando una partita finisce, si analizza e poi si sposta l’obiettivo sull’avversario successivo. Questa voglia l’ho vista in campo durante la settimana ed è quello che vogliamo mettere dentro domenica sera».

Infine il capitolo derby, dopo il successo sul Desenzano.

«Per me è un derby e vincerlo era importante, viste anche le difficoltà dell’anno scorso. Abbiamo piena consapevolezza di chi siamo e di cosa rappresentiamo, ma abbiamo voglia di radicare questa forza vincendo anche le partite contro le squadre del nostro territorio».

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Accetta Leggi altro

Privacy & Cookies Policy