UNION BRESCIA, FILIPPINI GUARDA AVANTI: ”ABBIAMO UNA MENTALITA’ VINCENTE”
IL VICE ALLENATORE: ”CONTRO IL NOVARA MERITAVAMO LA VITTORIA MA NON E’ ARRIVATA. SENTIAMO ATTORNO A NOI GRANDE ENTUSIASMO”
Dopo il pareggio nell’ultima uscita di campionato, l’Union Brescia è pronta a voltare pagina e concentrarsi sulla prossima sfida di Serie C, in programma domenica contro la Virtus Verona.
Nonostante l’amarezza per l’occasione mancata, il vice allenatore Antonio Filippini guarda avanti con fiducia, sottolineando lo spirito combattivo della squadra e il legame con i tifosi.
Filippini: “Con quella prestazione meritavamo di più”
«C’è ancora grande rammarico per la partita di ieri perché con i numeri che sono usciti bisognava vincere; ma la partita è stata ottima, è stato bravissimo il loro portiere. È la prima volta che vedo una partita di Serie C in cui un portiere è così decisivo. È chiaro che dobbiamo subito svoltare pagina», ha commentato Filippini.
Il tecnico ha rimarcato l’atteggiamento positivo della squadra: «Abbiamo la mentalità vincente che ci portiamo dietro dall’anno scorso: non molliamo mai, fino alla fine si può segnare e decidere le partite. Anche ieri al 98′, dopo aver pareggiato, potevamo addirittura vincere. Dobbiamo continuare così, senza guardare agli anni passati».
Verso la Virtus Verona: valutazioni in corso sulla formazione
Per la gara di domenica, lo staff dovrà fare i conti con stanchezza e piccoli acciacchi. «Dobbiamo valutare bene le condizioni fisiche; sceglieremo la miglior formazione possibile per vincere. A parte Guglielmotti e Pilati, sono tutti in corsa per giocare contro la Virtus Verona. Abbiamo una rosa ampia e c’è grande scelta: il dubbio è solo a livello fisico», ha spiegato Filippini.
Entusiasmo tra i tifosi
Infine, un pensiero alla spinta del pubblico: «Sentiamo tanto entusiasmo attorno a noi; anche quando vado in giro, vedo e sento quello che la gente dice. È chiaro che fino ad ora sono stati bravi i ragazzi a dimostrare al pubblico che possono fare delle grandi partite. Continueremo su questa falsa riga; il calcio è un attimo sbagliare e perdere punti, dobbiamo rimanere sul pezzo come gruppo di lavoro».



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