IL TECNICO: “STAGIONE DA 7 MA SERVE ATTEGGIAMENTO DIVERSO NEI PLAYOFF”
Il bilancio della stagione è positivo, ma senza esaltazioni. Dopo un campionato segnato da alti e bassi e condizionato dagli infortuni, l’obiettivo dichiarato è stato comunque raggiunto: il secondo posto, alle spalle di un Vicenza apparso irraggiungibile per gran parte dell’anno.
“Diciamo che ci eravamo dati come obiettivo il secondo posto dopo che il Vicenza era scappato via. Se fossimo arrivati terzi, sarei stato deluso, ma sono contento del secondo posto. Ci siamo arrivati con qualche alto e basso, soprattutto per gli infortuni. È una soddisfazione, ma è l’obiettivo che ci siamo dati vedendo il Vicenza.”
Una posizione che rappresenta una base solida, ma che lascia anche spazio a qualche rimpianto, soprattutto guardando il distacco in classifica:
“Mi dà fastidio vedere il Vicenza davanti di ventidue punti.”
Adesso però il focus si sposta completamente sui play-off, un capitolo a parte della stagione, dove esperienza e mentalità possono fare la differenza:
“Adesso inizia un torneo diverso, io di play-off ne ho giocato tanti anche se non mi sono mai andati bene. Bisogna arrivarci con la giusta mentalità e con un atteggiamento un po’ diverso da quello delle ultime partite: giocheremo in piazze importanti con un agonismo diverso.”
Un aspetto chiave sarà anche il recupero degli infortunati, che finora ha limitato le possibilità di scelta:
“Mister Corini non ha mai avuto la possibilità di schierare la miglior formazione possibile, adesso sta recuperando qualcuno piano piano. Io ritengo che la squadra è molto importante e costruita bene: forse per come il campionato è andato, avremmo avuto meno difficoltà.
”Nonostante la posizione in classifica, resta qualche critica sulle prestazioni, soprattutto in fase offensiva:“Anche stasera abbiamo avuto cinque palle gol non sfruttate e poi abbiamo segnato su un regalo dell’Inter Under 23. Ci tenevo a vincere, ma vorrei vedere a tratti un atteggiamento diverso.”
Il giudizio finale sulla stagione è dunque equilibrato, tra soddisfazione e consapevolezza dei margini di miglioramento:
“Da uno a dieci, do sette come voto al nostro campionato.”
Ora, però, ogni valutazione lascia spazio al campo: nei play-off non contano più i punti accumulati, ma la capacità di alzare il livello nei momenti decisivi



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