INTER UNDER 23 BATTUTA NEL FINALE: DECIDONO SILVESTRI E CAZZADORI
L’Union Brescia chiude il 2025 con una notte da ricordare, una di quelle che restano incollate alla memoria dei tifosi e al cuore di una stagione che promette di diventare speciale. Al Rigamonti va in scena una vittoria sofferta, cercata, voluta fino all’ultimo respiro, maturata ancora una volta nella leggendaria “Zona Corini”, dove le partite non finiscono mai davvero. Contro l’Inter Under 23 finisce 2-0, con i colpi decisivi di Silvestri e Cazzadori nel finale che fanno esplodere lo stadio in un delirio biancazzurro liberatorio. È la seconda vittoria consecutiva per le rondinelle, che chiudono il girone d’andata al terzo posto con 36 punti, un traguardo che profuma di ambizione e riscatto. La serata aveva un sapore speciale già dal calcio d’inizio, con Eugenio Corini di nuovo a Mompiano davanti alla sua gente, accolto da un Rigamonti caldo e partecipe. Il tecnico sceglie ancora il tridente offensivo e l’Union Brescia parte forte, aggredendo la gara con personalità e intensità. Dopo appena sei minuti arriva il primo episodio che accende gli animi: Alexiu colpisce Cisco, Corini chiede l’espulsione, ma l’arbitro dopo la revisione concede solo il giallo, decisione che lascia più di un dubbio e alimenta la tensione sugli spalti. I biancazzurri però non si scompongono e costruiscono occasioni importanti, soprattutto con Cazzadori, che sfiora il gol con una prodezza al volo che accarezza il palo. L’Inter prova a rispondere, ma Gori è sempre presente, mentre la sfortuna si accanisce su Vido, costretto ad uscire per infortunio già nel primo tempo. L’Union Brescia continua a spingere, crea, reclama, colpisce un palo clamoroso con Balestrero e sembra che il destino voglia mettere alla prova la pazienza di una squadra che non smette mai di crederci. Nella ripresa il copione non cambia: le rondinelle fanno la partita, l’Inter si difende e tenta di colpire, ma quando il cronometro scorre e l’ansia cresce, ecco che arriva il momento che tutti aspettano. La “Zona Corini” si materializza ancora: corner, Silvestri sale più in alto di tutti e di testa infila la palla all’incrocio, facendo tremare il Rigamonti. È l’urlo di una città intera. Nel finale, con l’Inter sbilanciata, Cazzadori scappa in contropiede e firma il raddoppio che chiude i conti e accende la festa. È il sigillo perfetto su un 2025 che l’Union Brescia saluta con orgoglio, sei punti in tre partite e una classifica che sorride. Ora arriva il mercato, ma intanto Mompiano può sognare, perché questa squadra ha dimostrato di avere anima, carattere e un finale che fa sempre battere il cuore.