RALLY: MANNARINO-VERNUCCIO, ANCORA INSIEME

A 66 anni, i due protagonisti del rallismo bresciano degli anni Novanta tornano insieme al volante di una Škoda Fabia R2. Dalle imprese con la Subaru Impreza WRC al Rally del Garda del 31 ottobre e 1° novembre: una sfida che profuma di amicizia, nostalgia e voglia di emozionare ancora.

Ci sono passioni che il tempo non riesce a spegnere. Amicizie che resistono agli anni, alle strade percorse e alle sfide lasciate alle spalle. E poi ci sono storie che, a un certo punto, chiedono di essere raccontate ancora, magari con un casco in testa, una tuta da gara e il rombo di un motore pronto a riportare indietro le lancette dell’orologio.

Quella di Eugenio Mannarino e Daniele Vernuccio è una di queste. Ventisei anni dopo l’ultima gara disputata insieme, i due protagonisti del rallismo bresciano degli anni Novanta tornano a condividere lo stesso abitacolo. A 66 anni, entrambi classe 1960, saranno al via del 26° Rally del Garda, in programma il 31 ottobre e 1° novembre, pronti a rimettersi in gioco con l’entusiasmo di chi non ha mai davvero smesso di sentirsi pilota.

Un ritorno che va ben oltre la competizione. Perché, prima ancora dei risultati, ci sono i ricordi, le emozioni e un legame che neppure il trascorrere degli anni è riuscito a scalfire.

Dalla Subaru Impreza WRC al nuovo sogno

Mannarino e Vernuccio hanno scritto pagine importanti nella storia dei rally bresciani. Il loro sodalizio sportivo ha regalato risultati di prestigio, a cominciare dal titolo di Campioni italiani Gentlemen conquistato nel 1994. Nel 1995 è arrivato il quarto posto al Rally 1000 Miglia, accompagnato da uno straordinario nono posto assoluto al Rally di Sanremo, gara valida per il Campionato del Mondo. Un anno più tardi, nel 1996, hanno centrato il terzo posto assoluto al 1000 Miglia.

L’ultima volta insieme risale proprio all’edizione del 2000 della gara di casa. Al volante di una Subaru Impreza WRC, i due conquistarono un brillante terzo posto assoluto, lasciando il segno prima di separare, almeno in gara, le proprie strade.

Ora, a distanza di oltre un quarto di secolo, eccoli di nuovo pronti a indossare casco e tuta. Per il ritorno hanno scelto una Škoda Fabia R2, con la quale affronteranno una sfida tutt’altro che scontata, confrontandosi con equipaggi esperti e competitivi, molti dei quali più giovani.

L’obiettivo è tornare a vivere le sensazioni di un tempo, senza rinunciare all’ambizione di provare a lasciare il segno anche sul cronometro. Perché l’età può cambiare il modo di affrontare una gara, ma non cancella quella scintilla che si accende quando si abbassa la visiera e si dà gas.

Una gara per ricordare gli amici di sempre

Il Rally del Garda, però, avrà per loro un significato ancora più profondo. La manifestazione è dedicata alla memoria di Renato Pasquali e propone prove speciali intitolate a Luigi Moncini, Vittorio Palazzani, Beppe Lancini e Sandro Ghidini.

Nomi che rappresentano molto più di un ricordo per Mannarino e Vernuccio, profondamente legati al mondo della Scuderia Mirabella Mille Miglia. Amici, compagni di strada e figure che hanno condiviso una parte importante della loro vita sportiva e personale.

Affrontare quelle prove speciali significherà dunque portare con sé qualcosa di prezioso: le persone che hanno contribuito a costruire una storia fatta di motori, sacrifici, risate e momenti indimenticabili. Ogni curva sarà un frammento di passato, ogni chilometro un modo per rendere omaggio a chi non c’è più, ma continua a vivere nei ricordi.

«Vogliamo divertirci e dare spettacolo»

L’emozione è già parte della sfida. «Siamo felici ed elettrizzati di poter prendere il via in questa gara dal sapore particolare», dichiarano congiuntamente Mannarino e Vernuccio. «Siamo pronti con l’entusiasmo dei giorni migliori e, se sarà possibile, cercheremo anche il risultato prestazionale, consci comunque del livello degli avversari, oltre che della differenza di età. L’importante sarà divertirsi e dare spettacolo a un pubblico che a Brescia sente il rally più che altrove».

La loro avventura è stata resa possibile anche dal supporto del Team V-Action, realtà guidata da Daniele Vernuccio, e dalla collaborazione di un gruppo di aziende che ha creduto fin da subito nel valore dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare va a Intesa Commerciale, Machi e Sifra International, sponsor che accompagneranno i due amici in questa nuova pagina della loro storia.

Il traguardo simbolico è già fissato: la pedana d’arrivo di Toscolano Maderno, domenica alle 15.30. Sarà lì che si chiuderà un cerchio iniziato tanti anni fa, con la consapevolezza che il risultato sportivo sarà soltanto una parte del racconto.

Perché Mannarino e Vernuccio non tornano al Rally del Garda soltanto per sfidare il cronometro. Tornano per ritrovare emozioni mai dimenticate, per celebrare un’amicizia autentica e per salutare idealmente chi ha condiviso con loro tanti chilometri di vita. Ventisei anni dopo, la storia ricomincia.

Daniele VernuccioMotoriRally del garda