IL TECNICO: “MERCATO? LA SOCIETÀ FARÀ LE COSE GIUSTE…”
Una vittoria che va ben oltre il risultato. Il successo per 2-0 dell’Union Brescia contro l’Inter porta con sé un peso emotivo e simbolico enorme, come sottolineato da Eugenio Corini nel post gara. Il tecnico biancoblù ha voluto mettere al centro il gruppo, capace di reagire a una settimana complicatissima e a un’emergenza senza precedenti.
“È stata una settimana davvero complicata. E per questo la vittoria ricopre un significato ancora maggiore. Ma devo ringraziare i ragazzi: mi avevano detto al mio arrivo che si trattava di un gran gruppo e lo spirito e il cuore che ci stanno mettendo in un momento particolarmente delicato come questo certifica che è proprio così. Cuore sì, ma anche grande consapevolezzaperché hanno fatto una partita ordinata, attenta. Non era facile perché la situazione per le tante defezioni è davvero terribile.”
Corini ha poi elencato una lunga serie di difficoltà affrontate dalla squadra, elogiando la disponibilità e il sacrificio dei singoli, molti dei quali lontani dalla miglior condizione fisica.
“Zennaro e Sorensen hanno fatto solo la rifinitura e solo Freddy che l’ha fatta reggendo pure 80’. Così come Rizzo ancora non al top dopo l’infortunio o lo stesso Giani che mi ha dato disponibilità per la panchina. De Francesco al quale avevo chiesto 10 minuti e ne ha giocati 80… Senza parlare di Pilati che era fuori da nove mesi ed è entrato con una mentalità eccezionale”.
La chiave della partita, secondo l’allenatore, è stata anche la crescita emotiva della squadra con il passare dei minuti, culminata in un finale di gara giocato con grande determinazione.
“Ci abbiamo sempre provato. La percezione era che più il tempo passava e più la nostra spinta emotiva cresceva. E i minuti finali sono stati la prova della nostra voglia. Riuscire a fare queste cose in piena difficoltà, da allenatore mi gratifica molto.”
Non è mancato un pensiero per l’ambiente e per il legame personale con la piazza, che ha reso il ritorno ancora più speciale.
“Li ringrazio di cuore, questo affetto mi ha fatto un enorme piacere. Già arrivare in pullman, rivedere il “mio” spogliatoio e sentire il canto dei tifosi è stato davvero emozionante. La loro stima in me mi riempie di responsabilità ma anche di calore. In società c’è la volontà di fare le cose giuste.”
Infine, una piccola concessione al gruppo prima di tornare subito al lavoro.
“Ai ragazzi ho concesso un giorno in più, se lo sono meritato. Ma dal 29 si riparte forte.”
Una vittoria che rafforza classifica e morale, ma soprattutto certifica l’identità di un’Union Brescia capace di stringersi, soffrire e colpire anche nei momenti più difficili.