IL BRESCIA CALA IL POKER E RISPONDE AL CITTADELLA: A SEREGNO È SHOW, ALCIONE TRAVOLTO 4-0

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Dopo due pareggi consecutivi, la squadra di Corini reagisce con una prestazione di forza e qualità. Galli apre la strada con un’autorete, poi Crespi, Rizzo Pinna e Zennaro firmano una notte da ricordare. Il Cittadella vince a Ospitaletto, ma l’Union Brescia non perde terreno.

Serviva una risposta. Forte, netta, rumorosa. È arrivata con un poker che vale molto più dei tre punti.

L’Union Brescia rialza immediatamente la testa dopo i due pareggi consecutivi e a Seregno travolge l’Alcione Milano con un roboante 4-0, tornando a mettere pressione nella corsa al primo posto. Il Cittadella aveva risposto vincendo a Ospitaletto, ma la squadra di Eugenio Corini non si è fatta trovare impreparata. Anzi. Ha risposto sul campo con una prestazione di personalità, qualità e concretezza.

Una serata quasi perfetta, costruita già nel primo tempo.

Corini sorprende nelle scelte iniziali: Rizzo prende posto al centro della difesa con Sorensen in panchina, mentre in mezzo viene confermato Zennaro. Balestrero agisce alle spalle di Crespi insieme a Rizzo Pinna. Una formazione che impiega appena due minuti e trenta secondi per mettere la partita sui binari giusti.

L’azione è da manuale: Crespi fa la sponda per Rizzo Pinna, che serve De Maria. Il numero 3 mette immediatamente il pallone nel cuore dell’area e Galli, nel tentativo di anticipare proprio Crespi, combina il pasticcio: deviazione e palla in fondo al sacco. 1-0 Union Brescia.

Il Brescia sente l’odore del sangue e continua a spingere. Poco dopo arriva una rasoiata che sfiora il palo. Il raddoppio, però, è soltanto rimandato.

Al 10′ ci pensa Crespi. E lo fa da centravanti vero. L’attaccante difende il pallone con una forza impressionante, quasi da “King Kong”, resiste alla pressione e poi trova il guizzo per spedire la palla alle spalle di Nava. 2-0.

L’Alcione prova a reagire e al 17′ arriva anche un episodio destinato a far discutere. De Maria viene toccato sulla pianta del piede in area. L’arbitro ricorre al FVS, rivede l’azione e decide di non concedere il rigore. Restano più di qualche dubbio.

La squadra di casa non si arrende. Al 26′ Morselli impegna Zacchi con una conclusione potente di sinistro, deviata in corner. Sul calcio d’angolo successivo l’Alcione ha un’altra occasione, ma la mira non è quella giusta. Al 30′ è Pitu a sfiorare il palo lontano con una conclusione a giro. E al 35′ serve un super Zacchi per evitare il gol: Zini si presenta solo davanti al portiere bresciano, che si supera e tiene inviolata la porta.

Poi, proprio quando l’Alcione prova a rientrare nella partita, arriva la mazzata.

Al 42′ Rizzo Pinna si inventa una meraviglia. Stop, coordinazione e destro che va a morire nel sette. Una perla. Un gol da applausi. Il numero 25 corre a festeggiare con la caratteristica pinna sulla testa e il Brescia va al riposo avanti 3-0.

Partita indirizzata, ma ancora da giocare.

Nella ripresa Corini cambia subito: fuori Sina, ammonito, dentro Armati. E il copione non cambia. Anzi, Rizzo Pinna va due volte vicino alla doppietta, trovando sulla propria strada un ottimo Nava, decisivo nel tenere in vita l’Alcione.

Al 60′ ci prova anche De Maria: sinistro al volo e pallone che sibila vicino all’incrocio dei pali.

Al 66′ doppio cambio: fuori Mercati e Crespi, dentro Frigerio e Spagnoli. Ma il Brescia non alza il piede dall’acceleratore.

Al 70′ arriva il poker. E anche questa volta c’è una firma importante. Zennaro, secondo gol consecutivo, controlla e piazza il pallone nell’angolino. Una conclusione precisa, elegante, definitiva. 4-0.

È festa bresciana. È la risposta che serviva.

Dopo due pareggi che avevano lasciato qualche interrogativo, l’Union Brescia ritrova il sorriso, il gioco e soprattutto la convinzione. A Seregno arriva una vittoria che pesa per il risultato e per il modo in cui è maturata.

Il Cittadella corre e vince a Ospitaletto. Il Brescia risponde.

La corsa al primo posto è ancora tutta da vivere. E dopo il poker di Seregno, l’Union Brescia ha mandato un messaggio chiaro: non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro.

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