BRESCIA, BOSCAGLIA: “TONALI UN PREDESTINATO”

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Roberto Boscaglia è stato l’allenatore che ha lanciato Sandro Tonali nel grande calcio. L’esordio ad Avellino e la titolarità nella seconda parte di stagione. Era il 2017/2018. Ora il classe 2000 è conteso dai migliori club italiani ed Europei. Attraverso Passioneinter.com Boscaglia lo proietta ai nerazzurri.

“A Brescia si puntava molto sui giovani. Ricordo che il direttore mi portò in ritiro questo ragazzino con i capelli lunghi che non aveva mai nemmeno giocato in Primavera, veniva direttamente dagli Allievi. Sin dalle prime battute dissi allo staff che sarebbe dovuto rimanere in prima squadra perché era una calciatore superiore.

In seguito la società fu acquistata da Cellino e la prima partita di campionato andammo ad Avellino, quando lo feci esordire. Nonostante l’età era una garanzia, infatti fece bene. Poi io venni esonerato e lui smise di giocare, ma quando tornai a gennaio chiesi di riportarlo in prima squadra. Dalla partita successiva esordì da titolare e da quel momento non è più uscito, era tra i migliori in assoluto della categoria.

Tonali l’ho sempre descritto come “un 50enne nel corpo di un 17enne”. Personalità da vendere, grande qualità, forza fisica, velocità. Ha tantissime qualità, alle quali abbina un gran tiro da fuori. Può ambire a palcoscenici molto molto importanti.

“È un predestinato, quando ti trovi ad avere la fortuna di allenare questi giocatori serve solo fargli capire l’importanza di quel che stanno facendo e tranquillizzarli“.

Conosco Antonio Conte, so come allena e so quello che può fargli dare ancora di più. Penso che Tonali per una società come l’Inter, con un AD come Marotta che stimo profondamente, possa essere un’ottima occasione

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