BRESCIA, CLOTET: “OBIETTIVO? SALVEZZA PRIMA POSSIBILE”

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LO SPAGNOLO: “SONO TORNATO PER I TIFOSI. SARA’ UNA STAGIONE DURA E UN TORNEO DIFFICILE”

Presentazione ufficiale per il nuovo allenatore del Brescia, Pep Clotet. Il tecnico spagnolo torna un anno dopo il suo addio con grandi e rinnovate ambizioni.

Il direttore dell’area tecnica, Giorgio Perinetti: “Presentiamo e salutiamo un ritorno importante come quello di Pep Clotet. Due stagioni fa ci ha portato dalla zona playout a quella dei playoff con una grande cavalcata. Ci aveva lasciato una profonda considerazione di un tecnico valido con passione sana. Ripartiamo dalle certezze lasciate da Pep Clotet, ad un’idea di calcio innovativo. Altro ritorno importante sarà quello di Daniele Gastaldello nel ruolo di vice. Da parte del club c’è la volontà di supportarlo in tutto puntando a migliorarci. Il ritorno è basilare per costruire una base solida”

Il neo tecnico del Brescia, Pep Clotet: “Nella mia prima esperienza al Brescia mi ero trovato molto bene con la squadra, città e presidente. Abbiamo fatto tutti insieme una esperienza bellissima. Nonostante non sono rimasto la stima per l’ambiente è rimasta. Sono felice di essere tornato. Tra gli aspetti principali c’è il calore del pubblico. Con il Covid non ho potuto vederli sugli spalti. Ora non vedo il momento di vederli al Rigamonti”.

“Con Cellino ho sempre avuto un rapporto di massimo rispetto nato tanti anni fa al Leeds. Mi è piaciuta la capacità del presidente di provare a fare una certa metodologia di squadra. Conosco maggiormente il campionato di Serie B, mi sento più maturo. Anche alla Spal sono stato contento del lavoro svolto. Un calciatore avuto lo scorso anno ha giocato nella Nazionale Italiana”.

“Sarà un campionato durissimo. La Serie B è sempre dura, il prossimo torneo lo sarà ancora di più. Io arrivo con grande umiltà e piedi per terra.

La figura di Perinetti è molto importante. Mi ha fatto immensamente piacere ritrovarlo, Cellino mi ha fatto una sorpresa. Con lui ho lavorato molto bene e mi sono trovato benissimo nel mio periodo qui a Brescia”.

“La mia idea di calcio è molto offensivo. Mi piace lavorare con Gastaldello perchè lui lavora in maniera differente da me. Vorrei che la mia squadra sia propositiva per andare ad offendere sempre, attaccare l’avversario con ogni forza. Punto molto al lavoro di gruppo e al lavoro settimanale sul campo. I miei giocatori devono sudare la maglia e giocare con il cuore”.

“Obiettivo primario deve essere raggiungere la salvezza. Poi vediamo dove siamo, quanto siamo. Penso che una squadra deve iniziare il campionato lavorando per fare il massimo. Rimanere in Sere B prima possibile, poi quello che verrà lo valuteremo strada facendo”.

“Il Brescia dello scorso anno era una delle squadre più attrezzate della Serie B. Aveva una costruzione di gioco importante. Ha avuto un girone d’andata ottimale. Ha sofferto, come tutti, le gare casalinghe. La base c’è per questa stagione, su questa lavoreremo”.

“Nel calcio conta il gruppo più del singolo. Un calciatore si deve inserire nel miglior modo all’interno della squadra. Se così sarà cresce il livello del giocatore ma anche dell’intero gruppo. Dovremo lavorare sul 4-3-1-2 con possibilità di 4-3-2-1”.

“Ayè? Non sono stato io a farlo esplodere ma l’insieme di circostanze. Cellino, quando arrivai, era convinto delle sue potenzialità che poi sono emerse. Lui deve essere consapevole di poter ripetere la stagione ottimale già vista”.

“Ricordo il ritorno a Torbole dopo la vittoria di Monza. Ho ancora in mente quelle immagini. Una squadra non è mai completa senza tifosi. Quest’anno sarà un anno difficile. Ci saranno momenti difficili durante le partite e la stagione. Ai tifosi chiedo di starci vicino, sempre. Noi prometto che daremo sempre il 100%”.

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