BRESCIA-COSENZA, LE PAGELLE DI CALCIO TECNIKO

188

JORONEN 7 SICUREZZA
Al minuto 43 del primo tempo Iozzi impegna l’estremo difensore del Brescia
con una conclusione da fuori area poco convincente. Tremolada, temibile ex di giornata calcia pericolosamente un angolo da destra e costringe Jesse ad uscire prepotentemente dalla linea di porta, la medesima situazione si ripete con i pugni al minuto 87. Decisamente troppo poco per la squadra di Occhiuzzi pensare di impensierire e trovare impreparato uno dei giocatori più rappresentativi e forti delle Rondinelle.

KARACIC 6 1⁄2 CONCENTRATO
Altra prova positiva in termini di presenza fisica e tattica. Il laterale destro
interpreta in modo corretto la partita concentrandosi per la maggior parte della gara a non commettere errori e a non lasciare spazio alle offensive calabresi sulla sua fascia di competenza. Spinge decisamente bene rispetto al compagno opposto e quando sale, spesso decide di servire un cross dalla zona di trequarti. Bello il personale colpo di testa offensivo su sviluppi di corner di Skrabb al minuto 30’, ottimo il suo terzo tempo che finisce di poco a lato della porta difesa dal Cosenza.

CISTANA 7 NUOVO ACQUISTO
Tanto si è parlato e discusso delle vicende legate ai giocatori arrivati nel
mercato invernale appena concluso. Ma al di là di ogni singola situazione, sono bastate due partite in 4 giorni per rendersi conto che l’acquisto più pesante e più importante della squadra è stato il rientro di Andrea Cistana. Personalità e sicurezza hanno contraddistinto nuovamente la sua prestazione, confermando che in Liguria è tornato il giocatore che aspettavamo da troppo tempo. Oltre a contribuire nettamente in fase difensiva Andrea gioca con la semplicità e la naturalezza che servono anche in fase di possesso. Non è questione di età, ma di caratteristiche. Il numero 15 deve diventare sempre più leader difensivo e perno di questa squadra.

CHANCELLOR 6 1⁄2 ATTENTO
Visibile da subito, una maggiore collaborazione e intesa con
Cistana,contribuiscono a far collezionare al giocatore venezuelano una buona gara, determinata da attenzione e da equilibrio. Componenti che non sempre hanno accompagnato il numero 4. Non impatta in maniera corretta la palla al minuto 6 a seguito di una palla inattiva laterale ben calciata dal compagno Jagiello. Leggero svarione al minuto 29 a seguito di un intervento aereo scomposto in mezza rovesciata che per poco non favoriva la conclusione, da posizione pericolosa di Trotta e compagni. Per il resto ottimi i recuperi in progressione al 59simo e al 61simo.

MARTELLA 6 1⁄2 CONVINCENTE
Rientro fra i titolari per il laterale siciliano che, voglioso di riprendersi i gradi, dimostra un impatto e una determinazione che giovano a suo favore. Se Karacic dalla parte opposta non si vede particolarmente in fase di spinta, Bruno non si fa pregare e solo nella prima frazione arriva sul fondo una decina di volta servendo egregiamente traversoni per Ayè e compagni che però, non trovano fortuna. Perde pericolosamente palla, che poteva costare cara, a seguito di un uscita in sobrero nella propria metà campo. Lascia spazio a Pajac al minuto 64.

VAN DE LOOI 6 TIMIDO
Prestazione tutto sommato sufficiente per il perno olandese di Clotet. Nella
prima frazione, vediamo in maniera più costante rispetto alle precedenti
apparizioni, delle verticalizzazioni verso la trequarti,ma quando si tratta di
prendere in mano in modo concreto la manovra (come nella seconda frazione in superiorità numerica) Tom dimostra ancora poca personalità e poca proposta tecnica. Accompagna l’azione e conclude da fuori area al minuto 41, ma la palla leggermente strozzata dal suo tiro non prende velocità e viene controllata in maniera semplice dall’estremo difensore del Cosenza

BISOLI 6 CORRIDORE
Anche quando Dimitri non spicca e non si contraddistingue come nella partita appena conclusa, è innegabile che la sua presenza in campo garantisca equilibrio tattico e sostanza in entrambe le fasi. Macina chilometri e porta con fierezza la fascia di capitano al braccio. Il suo è un esempio silenzioso ma concreto. Si sovrappone con il suo solito spirito e ripiega senza pensarci ad aiutare e raddoppiare difensori e compagni. Se tutti dovessero avere il suo spirito e la sua determinazione, la salvezza sarebbe già archiviata.

JAGIELLO 6 1⁄2 FUNZIONALE
Il polacco parte da posizione di mezzala sinistra e finisce, prima di essere
sosituito dal connazionale Labojko, nella posizione di trequartista. Entrambe situazione che può benissimo ricoprire e che aiutano squadra e giocatore a esaltare le sue doti tecniche e balistiche. Brillanti e funzionali gli appoggi e e triangolazioni che lo vedono coinvolto con i compagni Martella e Spalek. Sua una delle due conclusioni da fuori area durante il primo tempo, ma la sua traiettoria finisce abbondantemente sopra la traversa. Sostituito forse in modo affrettato dal tecnico, in un momento della partita dove il palleggio e la gestione tecnica andavano sfruttate.

SPALEK 5 1⁄2 METEORA
Pochi secondi prima che l’arbitro Ghersini di Genova fischiasse la fine della
prima frazione, il giocatore slovacco lamenta un fastidio al bicipite. Non
rientrerà in campo per affrontare il secondo tempo lasciando spazio
all’islandese Bjarnason. Numerose le palle toccate dal numero 7 ma altrettanto numerose le giocate perse direttamente dai suoi piedi. Vaga nella zona della trequarti, non riuscendo a contraccambiare la continua fiducia che allenatori e ambiente gli hanno sempre dimostrato. Da valutare attentamente infortunio e conseguente recupero.

SKRABB 6 GENEROSO
Seconda apparizione da titolare per il brevilineo giocatore finlandese, che fino a pochi giorni fa era considerato ai margini del progetto tecnico bresciano. In diverse occasioni riesce ad incunearsi nella difesa cosentina, ma mai in modo decisamente pericoloso. Cerca di rendersi utile uscendo dalla linea difensiva avversaria e proponendosi in appoggio per fraseggi e trame ai centrocampisti. Batte egregiamente i calci d’angolo e lascia spazio a Ragusa al minuto 58.

AYE’ 6 1⁄2 MATTATORE
Continua il momento magico per il numero 20 che sta vivendo un sogno ad
occhi aperti. Hanno dell’incredibile i numeri attuali del francese paragonati a quelli del recente passato. In una stagione dove la fase offensiva è uno dei
talloni d’achille della squadra la sua scoperta in zona gol appare sempre più
lieta e determinante. In realtà contro il Cosenza sono pochissime le situazioni che lo vedono toccare il pallone e tanto meno concludere. Una palla giocabile e un gol. Questa la sintesi ultima della sua partita. Ma ben venga, e il nostro augurio è che possa continuare cosi ancora a lungo.

PAJAC 5 1⁄2 FRENATO
Entra al minuto 64 e sostituisce Martella. Probabilmente il tecnico ha chiesto all’ex Cagliari di aiutare in fase difensiva e non proiettarsi costantemente in avanti. Alcuni fraseggi da rivedere, la sensazione è che possa dare molto di più.

LABOJKO 6 LINEARE

Entra al posto di Jagiello e si posiziona mezzala sinistra, facendo avanzare
l’islandese di 10 metri. Gestione e proposta sufficienti e in linea con le sue
ultime apparizioni. Raddoppia costantemente e aiuta in fase di sacrificio i
compagni e non si spinge particolarmente all’attacco per non scoprire la
propria posizione ed incappare in ripartenze avversarie.

BJARNASON 7 DECISIVO
Impatto determinante per l’islandese, che chiamato dal primo minuto del
secondo tempo a sostituire l’infortunato Spalek, al primo tentativo e alla prima vera occasione della gara, su calcio d’angolo ben battuto da Jagiello si defila sul secondo palo e con un preciso colpo di testa impatta la palla e gonfia la rete. Giocatore fondamentale per lo scacchiere di Clotet riesce spesso anche da subentrato a lasciare il segno e ha contribuire in modo netto alla vittoria.

RAGUSA 6 1⁄2 ISPIRATO
Ci auguriamo tutti che il giocatore subentrato contro il Cosenza possa
dimostrarsi fondamentale per il finale di questo campionato. Complici gli spazi abbondanti dovuti alla situazione di superiorità numerica, hanno dato modo ad Antonino di sfruttare le sue indiscusse doti tecniche e offensive nei duelli individuali, e di servire in maniera egregia Ayè nell’occasione del raddoppio. Alcuni errori di troppo in ripartenza e scelte di rifinitura discutibili hanno fatto infuriare in panchina il tecnico spagnolo. Ma se continua a offrire in campo questa vena inspiratoria potremmo finalmente ritrovare un giocatore determinante.


FRIDJONSSON S.V.
Subentrato a Bisoli al minuto 74 cambiando di fatto l’assetto di centrocampo attacco, l’alto giocatore nordeuropeo resta un oggetto misterioso. Era auspicabile, vista l’esclusione di Donnarumma dalla gara, un suo impiego dal primo minuto, quando subentra cerca di rendersi utile ma ha bisogno ancora di tempo per ambientarsi e integrarsi in una squadra e in un campionato per lui nuovi e dagli equilibri probabilmente ben diversi rispetto agli ambienti che era abituato ad affrontare.

CLOTET 6 1⁄2 INCISIVO
Torna sulla panchina a guidare la squadra e si fa sentire e vedere in modo
vistoso in diverse occasioni, soprattutto quando i suoi ragazzi non
concretizzano le occasioni in fase di rifinitura. Consolida e conferma il reparto difensivo e rischia in avanti proponendo un’inedita coppia d’attacco Skrabb/Ayè. Vince uno scontro diretto preparando cosi la squadra ad affrontare in modo positivo la difficile trasferta del Penzo.

Di Nicola Silvestri – Calcio Tecniko Academy

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Accetta Leggi altro

Privacy & Cookies Policy