IL TECNICO E’ CHIARO: ”NIENTE TOURNOVER, IN CAMPO LA FORMAZIONE MIGLIORE”
Vigilia di playoff per l’Union Brescia, che domani al Rigamonti affronterà il Casarano Calcio nel ritorno dei quarti di finale. In conferenza stampa il tecnico Eugenio Corini ha chiesto massima concentrazione nonostante il largo vantaggio maturato all’andata.
“La mentalità deve essere questa: quando si scende in campo si cerca sempre di andare a giocare una partita per vincerla, per giocarla al meglio delle proprie possibilità, senza lasciare niente d’intentato”, ha spiegato il tecnico biancazzurro. “Dobbiamo arrivare alla qualificazione, ma anche arrivarci nel modo giusto, facendo una bella partita”.
Corini ha poi chiamato a raccolta il pubblico del Rigamonti:
“Più saremo, più faremo capire ai nostri giocatori cosa vuol dire questa maglia e quanto spinge questo pubblico quando lo fa insieme. Vogliamo vivere una bella serata, ma per viverla dobbiamo avere l’approccio giusto e la mentalità giusta”.
Emergenza difensiva e fiducia nel gruppo
L’allenatore ha parlato anche delle difficoltà affrontate nelle ultime settimane, soprattutto nel reparto arretrato, tra gli stop di Soranzani, Pasini e Moretti.
“Abbiamo cercato di ottimizzare le risorse che avevamo a disposizione”, ha sottolineato Corini. “Ballestrero aveva già fatto quel ruolo, Silvestri il centrale lo aveva già interpretato in carriera. L’atteggiamento è stato molto importante ed è stato consolidato dal fatto che abbiamo una squadra che lavora tanto e bene in fase di non possesso”.
Il tecnico ha comunque aperto alla speranza di recuperare qualche elemento in vista delle eventuali semifinali: “Confidiamo di poter recuperare qualche difensore se saremo bravi ad andare avanti”.
“Niente turnover: scelgo l’undici migliore”
Corini ha chiarito anche il tema delle rotazioni, considerando le tante gare ravvicinate che potrebbero attendere il Brescia.
“L’idea non è fare turnover, voglio essere chiaro”, ha precisato. “Metterò in campo quello che riterrò l’undici migliore per passare il turno. Non stiamo pensando a ciò che arriverà dopo, ma soltanto alla partita di ritorno contro il Casarano”.
L’allenatore ha spiegato di valutare attentamente le condizioni fisiche dei giocatori dopo il lungo viaggio di ritorno dalla trasferta pugliese: “Siamo rientrati a Brescia alle tre e mezza di notte, i tempi sono molto corti. Valuterò tutto in funzione della squadra migliore per fare una grande partita”.
Guai a sottovalutare il Casarano
Nonostante il vantaggio dell’andata, Corini ha invitato l’ambiente a non abbassare la guardia.
“Il Casarano nelle ultime sei trasferte ha vinto cinque volte e pareggiato una sola partita, a Catania. Questo fa capire il valore dell’avversario”, ha ricordato. “È una squadra fastidiosa, che gioca bene in contropiede rapido ed è molto pericolosa. Non voglio regalare transizioni”.
Da qui la richiesta di una prova matura: “Dobbiamo essere equilibrati e fare una partita corretta per concedere poche possibilità alle loro caratteristiche ed evidenziare invece le nostre”.
Crespi promosso, ma Corini alza ancora l’asticella
Spazio anche ai singoli, con parole importanti per Valerio Crespi, autore di una prova convincente all’andata.
“Ha fatto un grande gol, ma poteva fare ancora meglio in tre o quattro movimenti”, ha detto Corini. “È un giocatore che devo stimolare continuamente perché ha qualità, margini di crescita e grande dedizione”.
Il tecnico ha poi riconosciuto i progressi dell’attaccante nel lavoro con la squadra: “Ci abbiamo lavorato tanto insieme su questi aspetti ed è importante che si siano visti miglioramenti”.
“La pressione è un privilegio”
Infine, Corini ha insistito molto sull’aspetto ambientale e sull’importanza del sostegno del pubblico.
“Se giochi e vesti una maglia importante devi sapere che la pressione è un privilegio”, ha dichiarato. “Questi ragazzi meritano uno stadio il più pieno possibile. Non è il momento di pensare che sia già fatta, perché sarebbe l’inizio della fine”.
Il messaggio ai tifosi è chiaro: “Dobbiamo superare insieme questo turno e far capire cosa significa Brescia quando spinge davvero. Le cose belle si fanno insieme”.



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