GERMANI, MAGRO: “VIRTUS PIÙ FORTE, MA MALE IL -30”

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Contro la Germani, la Virtus non fa sconti, proprio come avevano preannunciato Scariolo e il suo staff tecnico. Dalla sala stampa del PalaleonessaA2A, coach Alessandro Magro mostra rammarico più per i 29 punti di distacco che per la sconfitta in sé. Nella giornata in cui il bresciano Scariolo ha calcato per la prima volta il parquet di quel famoso “EIB”, l’allenatore toscano sostiene che “c’erano gli ingredienti per provare a coronare questa bella festa ed è bello vedere il palazzo così. Giustissimo il riconoscimento a tutti coloro passati di qua. È stata una bella domenica di sport”.

All’inizio della partita volevamo provare a mettere un po’ di sabbia negli ingranaggi giocando la zona. Questo però ci ha fatto perdere un pochino di aggressività”. Prosegue il coach: “Giocando a uomo ci hanno portato in giro perché sono riusciti a giocare più situazioni di quelle che avrebbero potuto giocare a zona”. Magro e lo staff sapevano che la Virtus avrebbe segnato e per questo “volevamo provare a concedergli di più dall’arco rispetto all’area ma non ci siamo riusciti”. La squadra era pronta ad una sfida dal punteggio alto e “fino all’intervallo lo è stata perché anche noi abbiamo avuto come sempre ottime percentuali e abbiamo mosso la palla. Ma solo per pochi momenti abbiamo avuto la sensazione di poter veramente rientrare”.

Tuttavia, la Germani non è mai andata sotto gli 8 di differenza e la partita, per il coach, è finita sull’errore al tiro per il -5. Complice anche la spallata avversaria che ha ricacciato i biancazzurri a -10. Per assurdo, l’espulsione di Teodosic ha giovato più alla Virtus che alla Leonessa: “Finché è stato in campo è stato catalizzatore del gioco e dopo il primo tecnico si è intestardito e stava forzando”. Dopodiché Brescia ha terminato le energie e nell’ultimo quarto ha proprio smesso di giocare.

A proposito di Kenny Gabriel: “Sembra che ne esca male perché ha sbagliato i due tiri sul finale. Ma tirare dopo un airball significa avere coraggio, non è sinonimo di incoscienza. È ciò che devono fare i tiratori. Dobbiamo provare ad innescarlo anche in modi diversi e far sì che produca più punti perché è un giocatore molto importante per noi. Puntiamo molto su di lui”.

Nell’economia della partita forse Cobbins avrebbe potuto giocare qualche minuto in più dei soli 13’ concessigli dal tecnico fiorentino. Per il resto, c’è poco da aggiungere quando le statistiche sono eloquenti: “Sono primi per punti, per assist, per attacco in contropiede. Hanno fatto ciò che fanno sempre perché hanno quelle caratteristiche, noi potevamo provare a concederglielo un po’ meno”. Ed infatti Magro non è contento del -30, ma non può demoralizzarsi a fronte di una sconfitta maturata contro una squadra più forte.

Lecito domandarsi cosa fare adesso in vista della sfida con Reggio Emilia: “Dobbiamo rimboccarci le maniche e prendere solo gli aspetti positivi di questa partita. Capire quello che c’è di buono e quello che, invece, non può più succedere e provare a vincere in trasferta a Reggio Emilia”.

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