SI RIPARTE DALLA B NAZIONALE CON L’OBIETTIVO DI TORNARE IN SERIE A1
Brescia non resterà senza basket. Dopo giorni di grande incertezza seguiti alla decisione di Mauro Ferrari di trasferire il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia a Roma, il mondo istituzionale, imprenditoriale e sportivo cittadino ha reagito in tempi record dando vita alla nuova A2A Leonessa Brescia, società che prenderà parte al prossimo campionato di Serie B Nazionale con l’obiettivo dichiarato di riportare la città ai vertici della pallacanestro italiana.
Una ripartenza costruita in meno di dieci giorni e resa possibile dal lavoro congiunto della sindaca Laura Castelletti, dell’ex presidente Graziella Bragaglio, di Matteo Bonetti, degli sponsor storici e di nuovi partner del territorio, con A2A nel ruolo di title sponsor.
Dalla cessione del titolo alla mobilitazione della città
Lo spartiacque è stato l’annuncio di Mauro Ferrari, che ha deciso di trasferire il titolo sportivo a Roma, chiudendo di fatto l’esperienza della Pallacanestro Brescia così come era stata conosciuta negli ultimi anni.
Una notizia che ha lasciato senza squadra una città reduce da stagioni di alto livello, culminate con la conquista della Coppa Italia e con la presenza stabile in Serie A.
La reazione è arrivata quasi immediatamente. Palazzo Loggia ha convocato un tavolo con gli ex dirigenti della società e con i principali sponsor che avevano sostenuto il progetto biancoblù. Da quel confronto è emersa la volontà condivisa di non disperdere il patrimonio costruito in questi anni e di dare continuità alla tradizione cestistica cittadina.
Il ruolo di Castelletti, Bragaglio e Bonetti
La regia dell’operazione è stata affidata alla sindaca Laura Castelletti, che ha coordinato gli incontri tra istituzioni, sponsor e dirigenti.
«Abbiamo svolto un lavoro in tempi record per ridare il basket a Brescia. Dieci giorni fa ci siamo trovati senza titolo, senza squadra, con tanta delusione. Oggi presentiamo una nuova società: possiamo definirlo un horror a lieto fine», ha dichiarato la prima cittadina durante la presentazione ufficiale.
Determinante anche il ritorno in prima linea di Graziella Bragaglio, figura simbolo del basket bresciano, che ha accettato di guidare nuovamente il progetto.
«Me lo hanno chiesto la città e gli sponsor. Non potevo tirarmi indietro. Si è creato un sistema solidale che mi ha ricordato i giorni del Covid», ha spiegato la presidente, sottolineando come la decisione sia nata dalla volontà di salvaguardare il patrimonio sportivo cittadino.
Accanto a lei anche Matteo Bonetti, inserito nel comitato tecnico della nuova società e protagonista, insieme agli altri dirigenti, della costruzione del nuovo progetto sportivo.
Una public company sostenuta dagli sponsor
Il nuovo club nasce con una filosofia diversa rispetto al recente passato.
Lo statuto prevede infatti una struttura da “public company”, nella quale nessun socio potrà detenere oltre il 5% delle quote. L’obiettivo è evitare che il futuro della società dipenda da un unico proprietario, favorendo invece una governance condivisa e sostenibile.
Tra i principali sostenitori figurano A2A, Centrale del Latte e numerosi imprenditori del territorio che hanno deciso di garantire fin dall’inizio solidità economica al progetto.
L’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, ha lanciato un messaggio ambizioso: «Il budget per tornare in Serie A1 noi lo abbiamo messo. Quello è l’obiettivo finale».
Si riparte dalla B Nazionale
La nuova società acquisirà il titolo sportivo necessario per disputare il campionato di Serie B Nazionale, individuando nella terza serie il punto di partenza di un percorso di crescita graduale.
L’obiettivo è costruire una società economicamente solida prima ancora che vincente, con un piano triennale che punti al ritorno in Serie A2 e, successivamente, nella massima categoria.
«Sostenibilità, trasparenza, condivisione, efficacia ed efficienza» sono le parole chiave indicate dai promotori del progetto, che intendono radicare definitivamente il basket nella città di Brescia.
Una risposta della città
La nascita della A2A Leonessa Brescia rappresenta soprattutto una risposta collettiva a una crisi che sembrava destinata a lasciare il capoluogo senza basket di alto livello.
Istituzioni, sponsor, dirigenti e tifosi hanno scelto di reagire insieme, trasformando una delle pagine più difficili della storia recente della pallacanestro bresciana in una nuova occasione di ripartenza.
Il nome scelto richiama volutamente la tradizione della Leonessa e il legame con la città. Da oggi si riparte dalla Serie B Nazionale, ma con l’ambizione dichiarata di riportare Brescia dove, secondo i promotori del progetto, merita di stare: ai massimi livelli del basket italiano.



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