CORINI ALLA QUARTA VITTORIA CONSECUTIVA: SEGNANO CAZZADORI E SILVESTRI
Corini ingrana la quarta e l’Union Brescia continua a volare. Al Rigamonti i biancazzurri superano 2-1 un Trento mai domo, soffrendo fino all’ultimo secondo ma portando a casa tre punti pesantissimi che tengono viva la rincorsa al Vicenza. Quarta vittoria consecutiva per la squadra di Eugenio Corini, che anche nell’emergenza riesce a tirare fuori carattere, compattezza e fame. L’influenza colpisce ancora e mette ko De Francesco, costringendo il tecnico a scelte obbligate, con Armati in panchina e il ritorno di Balestrero in mezzo al campo, mentre Valente viene scelto come spalla di Cazzadori. L’approccio dell’Union Brescia è positivo, spinto dal calore del Rigamonti, ma il Trento risponde subito presente con l’ex Feralpisalò Pellegrini che, dopo una girata in area, manda alto di poco. Il vantaggio biancazzurro arriva al 18’: punizione pennellata di De Maria dalla sinistra, colpo di testa di Sorensen e Cazzadori, sul filo del fuorigioco, spinge il pallone in rete. Il VAR convalida e lo stadio esplode di gioia. Dopo il gol la partita si accende sull’agonismo, con tanti contatti non sempre sanzionati e le proteste del pubblico. Proprio nel momento migliore del Brescia, al 44’, arriva però la beffa: errore in fase di rilancio di Gori, ripartenza fulminea del Trento e Dalmonte firma l’1-1 su assist di Pellegrini, partito probabilmente in posizione irregolare. Si va così al riposo in perfetta parità. La ripresa si apre nel migliore dei modi per le rondinelle: calcio d’angolo, ancora De Maria protagonista e colpo di testa imperioso di Silvestri che svetta sopra tutti e infila la rete con un “terzo tempo” devastante. La Curva Nord esplode, il Rigamonti diventa una bolgia. La gara resta tesissima e ricca di polemiche: al 60’ Cisco entra in contatto con Capone in area, l’attaccante del Trento resta a terra e dalla panchina ospite arriva la richiesta di FVS, ma dopo un lungo consulto l’arbitro decide di non concedere il rigore tra le vibranti proteste degli ospiti. Poco dopo un’altra mischia in area biancazzurra scatena nuove richieste, ma anche in questo caso non c’è nulla. Nel finale il Trento spinge con orgoglio e coraggio, l’Union Brescia arretra e soffre, difendendo il vantaggio con il cuore e con i denti. I nove minuti di recupero aumentano il pathos e la tensione sugli spalti, ma al triplice fischio la festa è tutta biancazzurra. I tre punti sono nostri, la quarta vittoria consecutiva è realtà e il segnale al campionato è chiarissimo: questo Brescia ci crede. La rincorsa al Vicenza continua, con Corini e le sue rondinelle pronti a lottare fino all’ultimo respiro.



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