MILLENIUM, SACCOMANI: “VOGLIO CHIUDERE LA CARRIERA QUI”

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Neolaureata in Lettere e con una grande passione per il cinema. Laura Saccomani è tornata a Brescia questa stagione, forse l’ultima della sua carriera e all’orizzonte c’è il Canada. Questa la sua intervista esclusiva a Bresciasport.net.

Come stai passando questa quarantena?

“Mi divido tra studio e allenamento. Ad essere sincera non c’è stato un giorno in cui mi sono annoiata, anzi. A volte mi manca proprio il tempo. Ho tante scadenze, settimana scorsa la tesi e ora inglese. Entro fine maggio devo fare il Tofel per poter studiare fuori dall’Italia, quindi diciamo che non mi annoio. Vorrei godermela un po’ di più e la sera cerco di ritagliarmi del tempo per guardare film”.

Ti sei laureata in Lettere a indirizzo Editoria, Comunicazione e Spettacolo, come mai questa scelta?

“Ho scelto questo indirizzo per una questione puramente di interesse. Volevo ottenere una laurea che mi permettesse di studiare qualcosa che mi piaceva. All’inizio avevo pensato di fare la scuola di giornalismo, ma poi sono cambiate un po’ di cose. Ora sto cercando di andare a fare un Master all’estero, oltreoceano, più vicino al mondo dell’arte, dell’informazione e di eventi culturali. La mia più grande passione poi è quella cinematografica e ogni spogliatoio in cui sono stata lo sa. Il mio sogno nel cassetto infatti è quello di poter organizzare un festival del cinema”.

Dal punto di vista sportivo, invece, qual è il tuo sogno più grande?

“Beh ormai sono vecchietta, a ottobre farò 29 anni. In realtà nel corso della mia carriera un po’ di soddisfazioni me le sono tolte. Sono riuscita a vincere uno scudetto, campionati di A2, Coppa Italia, Supercoppa e sono stata anche in Nazionale. Certo, il sogno di ogni atleta è quello di partecipare alle Olimpiadi, ma uno deve anche essere onesto con se stesso. Ovviamente se adesso mi dovesse chiamare Mazzanti, anche solo per un collegiale, sarei la persona più felice del mondo”.

Raccontaci il tuo ritorno alla Millenium.

“Questo ritorno era in ballo da tempo. Io avrei voluto tornare già l’anno prima, ma poi per una serie di motivi non ci siamo riusciti. Entrambe le parti però hanno voluto questo ritorno e appena c’è stata l’occasione l’ho presa al volo. Sono molto legata a Brescia, ho iniziato l’Università qui e volevo finirla qui. Volevo inoltre fare un altro anno in A1 nella prospettiva di rallentare il prossimo anno. Era proprio la ciliegina sulla torta, se non fosse stato per il Coronavirus”.

Avevate iniziato forte, poi un calo, ma da gennaio eravate in ripresa.

“Eravamo in crescita. Secondo me eravamo in una fase positiva. E’ stato un peccato. Sarebbero state partite importanti ad un mese dalla fine del campionato. Potevamo sicuramente fare di più. Nonostante i cali che abbiamo avuto ci siamo dimostrare comunque una squadra di A1”.

Secondo te è stato giusto sospendere il campionato?

“Sì, assolutamente. E’ un problema più grosso di noi ed è stato giusto limitare i danni. Abbiamo visto infatti cosa è successo e cosa ha provocato la pandemia. Negli sport di squadra è praticamente impossibile limitare i contatti, anche in campo”.

Se avessi l’opportunità di chiudere la carriera a Brescia lo faresti?

“Sicuramente. Avevo già pensato che questo sarebbe stato il mio ultimo anno. Vediamo, dove vorrei andare io potrei ancora giocare, ma si tratterebbe di un livello universitario e non è la stessa cosa di un campionato. Quando ho firmato avevo già anticipato a Emanuele che questo sarebbe stato il mio ultimo anno. Vediamo comunque, con questo virus ora è difficile fare programmi”.

Michele Iacobello

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