UNION BRESCIA, FISCHI E SBADIGLI

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ALTRO 0-0 CONTRO L’ALCIONE. ZERO TIRI IN PORTA NEL SECONDO TEMPO….

L’Union Brescia non riesce a uscire dal momento difficile e contro l’Alcione Milano arriva il secondo 0-0 consecutivo. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che conferma le difficoltà offensive della squadra: sono ormai 320 i minuti senza gol e nelle ultime tre giornate sono arrivati appena due punti. Al triplice fischio la squadra è andata sotto la Curva Nord, da cui sono piovuti fischi e rimproveri da parte dei tifosi. Intanto la classifica rischia di complicarsi: se il Vicenza dovesse vincere lunedì festeggerebbe matematicamente la promozione in Serie B con sei giornate d’anticipo, mentre per le rondinelle anche il secondo posto inizierebbe a essere meno saldo.

Il tecnico Eugenio Corini prova a cambiare qualcosa negli interpreti ma non nel modulo. In attacco si parte con Crespi e Cazzadori, mentre trovano spazio Mallamo, De Maria e Rizzo al posto di Silvestri, Fogliata e Boci. L’approccio dell’Union Brescia è incoraggiante: la squadra parte con aggressività e nei primi minuti prova subito a mettere pressione alla difesa milanese. La prima grande occasione arriva su un lungo lancio che sorprende la retroguardia dell’Alcione: ottimo inserimento di Valente, ma il suo tiro viene deviato in extremis dal portiere. Poco dopo è ancora Valente a inventare una palla pericolosa in area, ma Cazzadori non riesce a farsi trovare pronto per la deviazione vincente e la difesa di casa riesce a liberare. Al 27’ l’Union Brescia ha un’altra chance importante con il colpo di testa di Cazzadori, che da buona posizione non riesce però a indirizzare il pallone verso la porta.

Con il passare dei minuti la spinta iniziale delle rondinelle si affievolisce e la gara perde intensità. Il primo tempo si chiude senza reti e nella ripresa il copione non cambia: l’Union Brescia fatica a costruire una manovra realmente pericolosa e non riesce a trovare varchi nella difesa dell’Alcione Milano. Corini prova a intervenire dalla panchina inserendo Fogliata al posto di Lamesta, già ammonito, ma al 67’ arriva anche l’imprevisto con l’infortunio di Valente, costretto ad abbandonare il campo e sostituito da Cisco. Nel finale l’allenatore bresciano prova a dare una scossa con altri cambi: dentro Maistrello, Spagnoli e Boci al posto di Cazzadori, Marras e De Maria. Le mosse però non cambiano l’inerzia della partita e l’Union Brescia non riesce mai a rendersi realmente pericolosa.

Il dato che fotografa meglio la serata è quello dei secondi 45 minuti: zero tiri in porta. Troppo poco per sbloccare una partita e per scacciare un momento complicato che ora inizia a pesare anche sulla classifica. Al termine della gara la squadra si presenta sotto la Curva Nord per il consueto saluto, ma dagli spalti arrivano fischi e parole di disappunto. Con il campionato che entra nella fase decisiva, l’Union Brescia è chiamata a ritrovare al più presto gol, fiducia e risultati per difendere una posizione che giornata dopo giornata appare sempre più in bilico.

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