BRESCIA: CELLINO PROVA A RICUCIRE LO STRAPPO CON BORRELLI

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L’ATTACCANTE, INFASTIDITO DALLE ULTIME NOTIZIE, ATTENDE UN SEGNALE DAL PRESIDENTE

Entro il 15 giugno il Brescia deve risolvere le questioni legate ai riscatti di Lorenzo Dickmann dalla Spal, di Michele Avella e Gennaro Borrelli dal Frosinone. Il tempo stringe e le strategie del presidente Massimo Cellino non sono ancora chiare.

Per Lorenzo Dickmann il riscatto pare essere una formalità. Come? Versando 150 mila euro alla Spal l’esterno milanese diventerebbe di proprietà del Brescia. Perno imprescindibile visto il rendimento dello scorso campionato, Dickmann si candida a ruolo di leader del gruppo guidato da Maran.

Facile, sulla carta, anche quello di Michele Avella il cui valore è stimato in 100 mila euro da dare al Frosinone sono un valore conguro e meritevole di essere speso per un portiere che si è fatto trovare prontissimo alla chiamata della Serie B. Maran studia per lui un ruolo di vice-Lezzerini superando Lorenzo Andrenacci nelle gerarchie della porta.

La situazione più ingarbugliata riguarda Gennaro Borrelli. Gli ultimi avvenimenti hanno raffreddato i rapporti tra presidente e giocatore ma non per questo hanno chiuso la porta ad una possibile permanenza a Brescia. Come scrive Bresciaoggi non è certo su garanzie tecniche che si snoda la vicenda bensì sul ritrovare una reciproca fiducia venuta a mancare. Borrelli è infastidito quanto Cellino della situazione venutasi a creare e delle notizie, alcune considerate fantasiose, trapelate dopo l’assenza ad una visita di controllo effettuata comunque una settimana prima.

Situazione chiara: pagando 3,2 milioni di euro al Frosinone, in tre diverse rate, il calciatore diventerebbe di proprietà. Tre e non ultieriori come ha più volte ribadito Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone.

Entro il 15 giugno il Brescia dovrà versare il 50% dell’intera somma (1,6 milioni di euro) mentre il resto dilazionato nel tempo in due rate da 25% del valore.

Cellino prima di riscattare il giocatore deve ricucire lo strappo altrimenti sarebbe tutto inutile. In caso d’addio si virerà si altri profili: Iemmello, Mendes, Lapadula e Tutino i candidati. Nelle prossime ore qualcosa potrebbe succedere.

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