BRESCIA DA LAVORI IN CORSO: COSA FUNZIONA E COSA MENO

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SI VEDE LA MANO E IL GIOCO DI CLOTET. DA RIVEDERE L’ATTACCO…MANCA UN PO’ DI FANTASIA

Stiamo parlando di calcio d’agosto, di quel momento della stagione che conta come il due di bastoni a briscola quando regna spade. Eppure qualcosa del nuovo Brescia targato Pep Clotet si intravede. Piace lo spirito con cui la squadra aggredisce alto l’avversario e il numero di giocatori (dai cinque ai sei) con i quali si va a riempiere l’area di rigore. Un buon test complessivamente con buone indicazioni di geometrie e di spazi occupati, di possesso palla e di fluidità di manovra.

Le note positive sono la buona vena di Ndoj (speriamo sia il suo anno), la compattezza della difesa e i buoni spunti di Bisoli e Van de Looi. Discretamente bene la difesa con la coppia centrale Adorni-Cistana ad aver tenuto bene a bada Caputo. Non convince del tutto Mangraviti sulla corsia mancina. Lì andrebbe posizionato un esterno di ruolo.

Da rivedere soprattutto Niemeijer: l’olandese si muive bene, ha l’indole del “rompi scatole” alle difese avversarie ma manca di fisicità. Non piace Moreo come seconda punta: un sacrifico sul quale Clotet deve assolutamente riflettere.

E poi la panchina….Galazzi, Garofalo, Papetti, Olzer appaiono poco pronti per affrontare le difficoltà di un campionato come quello di Serie B.

Più di ogni cosa sembra mancare un po’ di estro e fantasia dalla trequarti in su. Qualcuno che accenda la luce con una giocata o con movimenti. E Bianchi in panchina…quello sarebbe da provare!

Ma all’inizio manca ancora del tempo e c’è di mezzo il mercato. Vediamo cosa succede.

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