BRESCIA, PER VINCERE DEVI FARE UNA PARTITA “IGNORANTE”

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Obbligatorio vincere e con due gol di scarto per andare in finale. Questo il peso della preparazione della semifinale di ritorno da parte di Eugenio Corini. Il tecnico del Brescia è ben consapevole che la sua squadra dovrà giocare una gara diversa da tutte quelle disputate fino ad ora. Una partita d’attacco senza lasciare sul campo dell’U-Power Stadium nemmeno un rimpianto. Dare tutto, giocare senza paura e senza calcoli: questo deve fare la formazione biancazzurra. Una partita calcisticamente “ignorante” dove gli schemi di gioco vengono anteposti all’agonismo, alla voglia di lottare su ogni pallone, al desiderio di andare a segnare e di battere l’avversario.

Sono queste le prerogative che la squadra di Corini dovrà a vere. Bando ai tatticismi, senza esagerare della serie “tutti all’attacco” per poi prendere imbarcate, ma la spregiudicatezza di provare a mettere in difficoltà l’avversario con ritmo alto e pressing per il maggior numero di minuti possibili.

La gara d’andata è stata segnata da una grande verità: il secondo tempo, quando il Bresdcia ha abbassato il ritmo della sfida adeguandosi a quello del Monza, è emersa la qualità del palleggio della squadra di Stroppa. Ciò invece era venuto meno nel primo tempo quando Bisoli e compagni erano riusciti a tenere alto il ritmo della sfida. Questo deve essere il fattore determinante: il Monza soffre il ritmo e l’aggressività, su questo il Brescia deve fondare le speranze di ribaltare il pronostico che in molti danno per scontato con la squadra di Berlusconi in finale.

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