CORINI: “LA CHIAMATA DI CELLINO UNA VITTORIA”

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Eugenio Corini è tornato al timone del Brescia. Il tecnico di Bagnolo Mella ha parlato in una lunga conferenza a cuore aperto spiegando i contenuti del colloquio di lunedì con il presidente Massimo Cellino, raccontando la propria voglia di Brescia e il desiderio del raggiungimento dell’obiettivo salvezza.

“E’ un giorno molto emozionante e gratificante. Ci tenevo a ringraziare tutta la tifoseria organizzata e ai tifosi semplici. Sono tornato per un senso di responsabilità ma non è stato facile. Il mio ritorno può aver dato modo di appianare alcune crepe nate nel rapporto con Cellino ma prima di confermare il ritorno ho voluto un chiarimento con il presidente”.

Un ritorno accolto dall’entusiasmo dei tifosi, dalla voglia dei giocatori e dalla determinazione del tecnico…

“Sono tornato con tante motivazioni ed energia. Questa categoria ce la siamo guadagnata. Dobbiamo dare tutto noi stessi, dare dignità ai nostri tifosi che ci hanno sempre supportato”.

Questa la spiegazione sulla chiamata del Brescia e il confronto con il presidente

“Sono stato avvisato domenica dal direttore sportivo. Avevo però il piacere di fare una chiacchierata con il presidente. Tante situazioni da chiarire e incomprensioni. Quelle incomprensioni ho faticato a dare una forma: le cose importanti si fanno insieme. In quel periodo non abbiamo affrontato insieme le problematiche. Abbiamo alternato in quattro mesi situazioni di vicinanza e distanza. Io mi rendo conto d’avere il mio carattere ma il confronto è determinante. Alcuni silenzi non hanno aiutato”.

Tante parole non tenere nei sui confronti da parte del presidente

“Non è stato facile per me mi è stato tolto qualcosa che amavo fare. Avevo la squadra allineata con le mie idee. Ho avuto la forza di stare in silenzio e non è stato facile. Potrei aprire una disputa ma sbaglierei a rispondere e non porterebbe a nulla. La vittoria è l’essere stato richiamato. Ora sono concentrato solo verso l’obiettivo della salvezza”.

Corini in conferenza

Incontro spirituale e tecnico quello di ieri?

“L’emotività ha un valore pari all’aspetto tattico. La vita mi ha insegnato tanto come calciatore e come uomo. Ho espresso al presidente cosa ho pensato in questi mesi, cosa fosse realmente successo in quei silenzi. Credo fortemente nel valore del rapporto umano. Strategicamente un lavoro fatto insieme è legato all’aspetto umano non solo tattico. Se nel comunicato si è parlato di nuovo inizio è questo…ed è vero. Ora ci conosciamo meglio: troviamo la strada e solo insieme riusciamo a farcela”.

Corini, ha seguito le tre gare della gestione Fabio Grosso.

“Fabio Grosso è stato mio compagno di squadra. Fabio aveva trovato una squadra in salute ma il calcio è fatto di momenti. Il gruppo ha faticato a reagire agli eventi. Ho visto le tre gare, ma non in diretta. Le ho guardate non in diretta, ora le riguarderò”.

Mario Balotelli, argomento di chiacchierata con Cellino?

“Ho detto al presidente che il futuro è nelle prossime quattro partire. Questo è un treno importante per rimanere agganciati alla quota salvezza. Ogni giocatore in rosa è importante, tutti sono delle risorse. Mi serviranno tutti per conseguire l’obiettivo della salvezza. Con me Mario ha fatto due gol: mi aspetto continui miglioramenti soprattutto nella condivisione della fatica e del sacrificio”.

Argomento salvezza: le pretendenti corrono…

“Ad inizio anno ho fatto vedere alcune classifiche di squadre che si sono salvate in maniera anomala nel corso delle stagioni precedenti. Esempio il Crotone di qualche anno fa dato per spacciato. Ora la nostra priorità è rimanere in corsa, mentalmente e con i punti. La forza di un gruppo che deve rimanere in Serie A”.

Ma ha pensato Corini di rifiutare la proposta di tornare?

“Ho pensato a come avessi reagito ad una chiamata-bis di Cellino. Torno indietro a questa estate: dopo la promozione c’è stato un momento in cui, parlando con il presidente, abbiamo parlato di rinnovo del contratto automatico dopo la promozione. Avevo dato le dimissioni: sono stati 20 giorni particolari. Cellino mi aveva proposto un rinnovo di 4 anni. Invece ho preferito rimanere con un anno di contratto”.

Corini innamorato follemente di questo Brescia…

“Sentivo dentro qualcosa di grande. La gente mi ha trasmesso questo unito al mio senso di responsabilità. Vedere altri su questa panchina mi avrebbe fatto male. Volevo solo allenare la mia squadra in Serie A. Ora sono tornato per questo senso di responsabilità”.

Come ha trovato la squadra Eugenio Corini?

“Dopo un mese ho ritrovato oggi la squadra, devo capire i meccanismi e gli automatismi. Io voglio solo combattere e ricominciare da dove avevo lasciato: la Serie A propone avversari fortissimi nei quali per vincere servirà coraggio e voglia ritrovando noi stessi”.

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