GASPERINI: “DERBY GARA A SÈ. BALO? SCELTA CORAGGIOSA”

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Gian Piero Gasperini si prepara ad affrontare con la sua Atalanta il derby. Partita speciale e particole…

“Il derby è una partita diversa dal contesto della classifica. C’è quello che circonda la partita che è particolare, il rapporto di classifica viene ridotto. È una partita a sé, bisogna isolarsi un po’ da tutto quello che è il contorno. Cercheremo di essere concentrati al massimo perché arriviamo da un periodo in cui i risultati ci hanno rallentato in classifica“.

Brescia squadra in difficoltà in classifica con i numeri a bocciare la compagine di Fabio Grosso. Ma Gasperini non si fida…

“Temiamo proprio la loro ‘disperazione’, che può essere un pericolo: dovremo concentrarci su noi stessi, senza dimenticare l’umiltà. Se ragionassimo guardando la classifica commetteremmo un grave errore: mi aspetto 90′ tosti, duri, da affrontare con la giusta mentalità”

Reduce dalla bella vittoria in Champions League Gasperini valuta la vicinanza della gara con il Brescia

Avremmo preferito giocare la domenica, noi arriviamo da queste due partite con una buona spinta. Sappiamo che le gare di campionato hanno mille tranelli, giocare in trasferta non è mai semplice“.

Tornando a parlare del derby per Gasperini la mentalità e l’approccio saranno fondamentali

Nei derby ti devi calare con la massima umiltà: se ragioniamo guardando la classifica commettiamo un errore“.

Gasperini esprime anche il suo personale pensiero su Mario Balotelli. Parole importanti quelle del tecnico dei bergamaschi…

Balotelli? Non so, è un problema del Brescia. Ci prepariamo sia se ci sarà, sia no. La sua scelta di cuore di giocare a casa sua a me è piaciuta tantissimo, anche in ottica Nazionale, poi ovviamente incidono i risultati. Il suo valore non si discute, magari non sempre riesce a tirarlo fuori”.

Infine l’allenatore dell’Atalanta parla della probabile assenza dei tifosi bergamaschi al Rigamonti

“La coreografia vale moltissimo nei derby, quindi se ci saranno vuoti al ‘Rigamonti” sarà un peccato. I tempi sono maturi per evitare risvolti violenti, ma il pubblico va riportato allo stadio”

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