IL BRESCIA RISPONDE ALL’ANTITRUST: “NON È COLPA NOSTRA”

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Il Brescia Calcio nella persona di Massimo Cellino risponde all’Antitrust. Parole forti quelle usate dal numero uno di via Solferino per rispondere all’istanza sulle clausole vessatorie degli abbonamenti. Questo il comunicato del club:

“Spesso in Italia la burocrazia è stata individuata come uno dei più impattanti problemi per lo sviluppo e il normale esercizio delle aziende.Tanto più lo è nel momento in cui ci si trova a dover risolvere problematiche che riguardano, in modo diretto, la sfera economica, con aspetti direttamente legati alla fiscalità.

Nel caso in questione relativo alla questione abbonamenti, addirittura non è neppure chiaro di cosa specificamente si stia parlando, partendo dal presupposto che il Brescia Calcio ha seguito la prassi adottata negli anni precedenti, in situazioni di sopraggiunta impossibilità di accesso agli impianti.

E’ chiaro ed evidente a tutti che la situazione di particolare gravità causata dalla pandemia, non poteva essere prevista da alcuno ne, tanto meno, che la relativa responsabilità possa essere ricondotta al Club.Si ribadisce che il Brescia Calcio non ha usufruito di incentivi fiscali, ne prestiti o sovvenzioni statali.

Si è affrontata e si sta affrontando la situazione con la grande serietà e dignità che sono caratteristiche imprescindibili della popolazione bresciana.Siamo impegnati a trovare la miglior soluzione possibile nel rispetto dei tifosi (che tanto hanno sofferto in questi mesi) e determinati ad affrontare tutti i problemi con i nostri sostenitori al nostro fianco, visto che con grande senso di responsabilità, mai in questi mesi è stato manifestato alcun dissenso nei confronti del Club”

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