INIZIA IL WEEKEND DI F1 A MONZA: SPERANZA ROSSA

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IL CIRCUITO FESTEGGIA I 100 ANNI, LA FERRARI SPEGNE 75 CANDELINE E SOGNA CON I PROPRI TIFOSI

Sarebbe la trama perfetta di una pellicola da film Oscar: vedere la Ferrari trionfare davanti al suo pubblico a Monza festeggiando al meglio i 100 anni dell’autodromo brianzolo e i 75 della Scuderia di Maranello. Sognare non basta, in ogni sport servono i fatti e quelli che accompagnano il cavallino rampante alla vigilia del weekend sul tracciato italiano non sono dei migliori. Una squadra che ha perso la retta via (e una gomma!), due piloti sfiduciati da continui problemi di affidabilità al muretto quanto sulla macchina. Ma Monza, con la sua passione e con il suo calore, è in grado di poter spazzare via i cattivi pensieri, i brutti ricordi di weekend bui, di provare a rifiorire sull’asfalto inserito nel magnifico contesto della Villa Reale. Poteri magici che sognano di possedere Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il primo ha già assaporato il dolcissimo gusto del gradino più alto del podio di rosso vestito in quell’indimenticabile gran premio del 2019. Lo spagnolo ci era andato vicino quando vestiva i colori della McLaren nel 2020 perdendo la battaglia, ruota a ruota con Pierre Gasly.

A Monza vuole vincere per la prima volta in carriera per allungare ulteriormente in classifica un Max Verstappen in formato campione super. L’olandese ha raggiunto un grando di maturità, capacità di guida e lettura delle situazioni degne dei grandi piloti della Formula 1. Super Max non ha mai trionfato in Brianza e per di più vuole cancellare lo scontro con un sicuro protagonista come Lewis Hamilton. L’inglese ha già trionfato 5 volte a Monza ed è in netta crescita con una Mercedes agguerrita spinta anche dal talento di George Russel. Da non dimenticare Ceco Perez con l’altra Red Bull missile imprendibile per tutti.

Monza sarà come sempre teatro dell’esodo dei tifosi ferraristi in quella che è considerata una vera cattedrale dell’automobilismo italiano. Il richiamo ed il fascino del gran premio d’Italia non ha eguali nel mondo. Vinca il migliore, nella speranza che sia con la tuta rossa….o forse gialla ma sempre con stampato sul petto un cavallino rampante.

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