LA FERRARI SI LECCA LE FERITE: IMOLA, OCCASIONE SPRECATA

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La Ferrari esce dal gran premio di casa di Imola con il morale basso. Quello che avrebbe dovuto essere un fine settimane di gloria visti gli ottimi risultati di inizio stagione si è trasformato in un grande rimpianto. Davanti ad un pubblico spettacolare, una vera e propria mare rossa, la scuderia di Maranello non riesce a regalare ai propri sostenitori il weekend tanto sognato. Nessuna vittoria, nessuna doppietta e nemmeno una pole position ma due gare, la print di sabato e il gran premio vero e proprio della domenica a lasciare l’amaro in bocca a coloro i quali erano giunti al Santerno con la voglia di vedere una Ferrari sul podio.

Tanta sfortuna ma anche molto demerito nella prestazione delle rosse con Charles Leclerc e Carlos Sainz a pagare probabilmente lo scotto della pressione per le loro prestazioni. Il monegasco è stato bravo a gestire al meglio la tensione fino all’incredibile errore alla variante alta. Un incidente costatogli la terza posizione e punti preziosi in ottica campionato. Giunto sesto al traguardo Charles ha manifestato tutta la propria frustrazione per un risultato deludente (6° al traguardo) e per una maturità ancora da conseguire. Con le Red Bull più veloce e imprendibili un terzo posto sarebbe stato comunque un ottimo risultato in chiave mondiale….

Su questo il monegasco deve ancora lavorare come deve migliorare nella gestione delle situazioni difficili il compagno di box Carlos Sainz. Vero è che il contatto al via con Daniel Ricciardo è sfortunato quando causato dall’australiano. Ma è altrettanto vero che lo spagnolo esce con un nuovo “zero” in classifica dopo essere andato anche a sbattere nelle qualifiche.

Ma non tutto è da buttare perchè la rossa ha dimostrato ancora una volta di esserci e di poter dire la sua. Chiaramente il team guidato da Mattia Binotto deve fare conti con la crescita della Red Bull e di un Max Verstappen tornato in forma dimostrando di valere il titolo di campione del mondo. E mentre la Mercedes annaspa con Lewis Hamilton e un frastornato Toto Wolff, la Ferrari punta all’imediato riscatto al Gran Premio di Miami, prima storica edizione sul circuito americano.

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