LOPEZ: “CON LA ROMA NON È L’ULTIMA OCCASIONE”

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Alla luce della classifica e dei risultati delle concorrenti, questa partita è l’ultima occasione per restare in corsa-salvezza?

“Mancano ancora altre sei partite oltre a quella con la Roma. Questa non è la nostra ultima occasione salvezza”.

Quale é il suo rammarico più grande da quando é ripreso il campionato?

“Se devo essere sincero il primo rigore contro il Genoa. E’ stato un episodio che ha riaperto la partita”.

Dal post lookdown ha schierato quasi sempre la stessa formazione. Crede che una delle lacune di questa squadra sia la coperta corta in tema di scelte?

“Ho fatto giocare quella che era la squadra migliore, i giocatori che erano fisicamente e mentalmente pronti ad affrontare le partite che abbiamo giocato”.

Contro un attaccante strutturato fisicamente come Dzeko serve il ritorno di Chancellor in difesa?

“Chancellor per fermare Dzeko? No. L’attaccante della Roma è fortissimo, ha tecnica e forza fisica ma non per questo se giocherà Jhon sarà per marcare Dzeko. Chancellor sta bene e potrebbe essere della sfida”.

Sì è parlato tanto del ritorno o meno in campo. Come valuta questa prima fase post lockdown?

“Fin dall’inizio, con i lavori individuali e poi quelli di squadra abbiamo dimostrato di tenere al progetto e all’obiettivo. Voglia ed entusiasmo non sono mai mancati e non mancano nemmeno ora. Possono essere le armi per fare la differenza”.

Aveva detto che Verona che Torino erano alla portata del Brescia e la squadra, seppur con risultati alterni, se l’è giocata fino alla fine. Non c’è il rischio che con la Roma, non dichiarata ‘alla portata’, la squadra parta gia’ psicologicamente meno convinta?

“L’avevo detto e lo sostengo. Potevamo vincere con tutte e due ma ne abbiamo battuta una sola. Questo non vuol dire che con la Roma non ci presenteremo. Sappiamo cosa dobbiamo fare”.

In queste ultime 7 partite sente di dover dimostrare qualcosa per essere confermato, anche se sappiamo che ha altri due anni di contratto?

“Questa domanda mi è già stata fatta. Nel momento in cui fai l’allenatore sai di essere sempre sotto esame ed in discussione. Non solo a Brescia, ma da tutte le parti. Non voglio sempre sentire questa domanda ad ogni partita. Ogni partita è un test importante, per tutti”.

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