IL CENTROCAMPISTA: ”CORINI MI STA AIUTANDO AD INCANALARE LA MIA ESUBERANZA. CRESPI? UN AMICO VERO”
Le lacrime dopo la finale playoff persa sono ancora impresse nella memoria dei tifosi. Alessandro Mercati non le nasconde, anzi le trasforma nella benzina per ripartire. Il centrocampista biancazzurro ha voltato pagina, ma quel dolore continua a spingerlo ogni giorno durante il ritiro. Tra il rapporto con Eugenio Corini, l’amicizia con Valerio Crespi e un messaggio chiaro sul futuro, Mercati non si nasconde: la Serie B è l’unico traguardo.
Quelle lacrime sono ormai alle spalle?
«Sono state una reazione emotiva. Sono un ragazzo passionale, tengo tantissimo alla maglia e al Brescia. In quel momento mi è venuto spontaneo piangere».
Come hai vissuto i giorni successivi alla finale?
«Ho provato un rammarico enorme che mi porterò dentro per tutta la vita. Le prime settimane sono state pesanti, di notte non riuscivo a dormire. Poi ho capito che dovevo voltare pagina e oggi penso solo a dare il massimo per questa stagione».
Quanto pesa ancora non aver giocato la finale di ritorno per squalifica?
«Tanto. Occasioni come quelle non capitano spesso nella carriera di un calciatore. Perdere una finale fa male, non poter aiutare i compagni ancora di più. Ma ormai guardiamo avanti: siamo tutti concentrati sullo stesso obiettivo».
Si può pronunciare la parola Serie B?
«Assolutamente sì. Lo pensavo anche l’anno scorso e continuo a pensarlo. Ho le idee molto chiare e credo che le abbiano anche la squadra e la società. Sappiamo dove vogliamo arrivare».
In estate si è parlato di offerte dalla Serie B, ma il Brescia ti considera incedibile. Fa piacere?
«Le voci di mercato non mi interessano. Sono felicissimo di stare a Brescia, adoro questa piazza e penso soltanto ad allenarmi. Il mio unico obiettivo è vincere con questa maglia».
Che cosa ti porti dentro della passata stagione?
«Un bagaglio di esperienza importante. È vero, non abbiamo centrato la promozione, ma non bisogna dimenticare che partivamo praticamente da zero. Squadra, staff e società erano nuovi e abbiamo costruito qualcosa di importante. Ora dobbiamo fare l’ultimo passo».
Che riflessione hai fatto sull’esito dei playoff?
«Probabilmente doveva andare così. Però sono convinto che quest’anno arriverà il nostro momento».
Come procede il ritiro?
«Molto bene. Stiamo lavorando duramente per arrivare pronti all’inizio della stagione».
In questi giorni ti abbiamo visto spesso parlare con Corini.
«Con il mister mi confronto spesso. Lo ammiro molto, non solo come allenatore ma anche come persona. Mi sta aiutando a crescere».
Su cosa ti chiede di migliorare?
«Sono un giocatore molto generoso e questa caratteristica a volte mi porta a essere troppo falloso. Il mister mi chiede di incanalare meglio questa energia per essere ancora più utile alla squadra. È un aspetto sul quale sto lavorando».
Con Valerio Crespi è nata una bella amicizia.
«Sì, siamo stati in vacanza insieme e presto verrà a vivere con me. È un ragazzo speciale, un orso buono con un cuore enorme. Mi fa piacere condividere il tempo con lui e con tutti i compagni».



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