MOGGI, DURA REPLICA A CELLINO: “PROPRIO TU PARLI”

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Dopo le dichiarazioni di Massimo Cellino inerenti ad un calcio tornato ai tempi di Moggi e della Gea, su Facebook e su Twitter l’ex dg della Juventus ha risposto per le rime al presidente del Brescia.

“Siamo certi che, se fosse stato al posto di Lotito, avrebbe lottato come fa il presidente laziale per la ripresa del campionato, con la stessa intensità che oggi mette per farlo annullare, onde evitare una retrocessione pressoché sicura”.

L’attacco di Luciano Moggi è diventato poi frontale:

Cellino mischia tra l’altro persone estranee a questo contesto, che nulla hanno a che vedere con l’annullamento di questo campionato o la sua ripresa e dice: “non posso più accettare di essere ancora ai tempi della Gea: è come sedersi ad un tavolo a giocare a carte con il tuo avversario che nasconde nella manica le carte buone e usa soldi falsi. Di certo quello che voglio è un calcio pulito, più equo, non basato su debiti, plusvalenze e bilanci arrangiati”

“Premesso che non capiamo che cosa possa significare la GEA in questo contesto, oltretutto perchè la sentenza emessa da quel tribunale, dopo quattro anni di udienze, ha dimostrato che la Gea aveva operato correttamente, essendo CADUTA l’associazione a delinquere, Cellino avrebbe dovuto magari aggiungere il nome di quel PM che aveva cercato di terrorizzare i testimoni di quel processo, Luca Palamara, che attualmente è indagato dalla Procura di Perugia per corruzione, magari, chiedersi perchè sia stato pagato il biglietto a lui e figlio per andare a Madrid ad assistere alla gara di Champions Real Madrid – Roma, e chi gli abbia dato i biglietti di ingresso allo stadio”

“Siccome Cellino parla poi di “calcio pulito”, di bilanci (il suo dovrebbe essere esemplare, dalle dichiarazioni che fa), che è difficile per lui, uomo integerrimo, continuare in questo calcio, abbiamo fatto ricorso al web per avere contezza dei suoi trascorsi”.

E dopo un lungo e dettagliato elenco delle vicissitudini del presidente del Brescia Luciano Moggi ha affondato il colpo: “Da tanto assunto si può ipotizzare che Cellino sia un soggetto abituato a predicare bene e razzolare male.Per cui resta difficile accettare lezioni morali da uno che, tra l’altro, ha avuto conoscenza delle patrie galere e non per essere stato invitato a visitarle”.

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