PANCHINA BRESCIA: DAL SOGNO JAVORCIC ALLA SUGGESTIONE PRANDELLI

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Con Francesco Marroccu ai saluti valigia in mano anche per Eugenio Corini. Il tecnico bresciano paga il mancato raggiungimento della promozione in Serie A e l’essere legato al dirigente sardo. Fu Marroccu a puntare sul tecnico bresciano all’indomani dell’esonero di Filippo Inzaghi.

E così lo sguardo di Cellino è rivolto al Trentino Alto Adige dove la cavalcata del Sudtirol in Serie B ha emozionato e catturato l’attenzione del numero uno biancazzurro. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di portare a Brescia il direttore sportivo Paolo Bravo insieme al tecnico Ivan Javorcic. Per l’allenatore croato si tratterebbe di un ritorno essendo stato prima giocatore (49 presenze e 1 gol) e poi allenatore delle giovanili (dal 2009 al 2014) con quattro presenze in panchina da tecnico della Prima Squadra (nel 2014-2015).

In caso di un rilancio di ambizioni da promozione le strade porterebbero a due esperti della categoria come Fabio Liverani e Fabio Pecchia. Non manca la suggestione, spesso tentata dal patron (Suazo, Delneri e Lopez gli esempi). Questa volta l’idea sarebbe riabilitare Cesare Prandelli levandolo dal divano di casa per riportarlo su un campo di calcio.

La scelta dell’allenatore, ma anche del direttore sportivo, andrà di pari passo con lo sviluppo del progetto tecnico imbastito da Cellino. Ancora non è chiaro se il presidente punterà ad una squadra di valore per provare a salire in Serie A il prossimo anno oppure puntare alla valorizzazione dei giovani con qualche esperto a fare da chioccia.

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