PASSIONE SPORTIVA: “BJARNASON, UN VERO TALISMANO”

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A tre giorni dalla mezza delusione di Chiavari torniamo in campo per una partita fondamentale con l’altra squadra che occupa i playout con noi, il Cosenza.

È incredibile come, con il quarto attacco del campionato, ci troviamo in queste condizioni. Visti i nostri secondi tempi, mi verrebbe voglia di spegnere la tv dopo 45 minuti per riuscire ad andare a letto una volta con il sorriso. Ma so che non sarà così.

Due sono gli ex che troviamo nei lupi rossoblù. Il primo è Raffaele Schiavi, che non ricordo assolutamente, per il semplice fatto che quando passò da Brescia avevo solamente due anni.

L’altro è Luca Tremolada, giocatore che invece ricordo benissimo sia per averlo conosciuto nel ritiro a Darfo Boario nel 2018, sia per gli straordinari gol che ha segnato nell’anno della promozione. Ricordo ancora l’incredibile rete a fine gara contro il Palermo, quando scavalcò Brignoli con uno stranissimo pallonetto, pareggiando una partita che forse quel giorno neanche avremmo meritato e che fu fondamentale per la corsa promozione.

Il primo tempo non è giocato benissimo, ma sicuramente non è noioso. A differenza delle altre partite questa volta il Brescia primeggia nel secondo tempo, la sblocca Bjarnason che si scopre essere un talismano, quando segna lui vinciamo sempre. Raddoppia Ayé che eguaglia Roberto Baggio nel 2001, andando in gol per sei partite filate.

Questa vittoria mi aiuta a pensare alle prossime due partite con un po’ più di tranquillità. Venezia e Frosinone sono due trasferte da temere, ma con l’atteggiamento che si è visto questa sera potremo sicuramente ottenere buoni risultati.

Di Daniel Franchi – 16 anni

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