PISA-BRESCIA: LE PAGELLE DI CALCIO TECNIKO

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Tornano le pagelle di Nicola Silvestri. Il fondatore della Calcio TecNiko Academy ha messo ai raggi x la prestazione del Brescia a Pisa. Si salvano solo in due…

JORONEN 6 PREZIOSO
Ha rappresentato per lungo periodo una delle poche certezze della squadra su cui aggrapparsi nei diversi momenti di difficoltà affrontati finora. Anche contro la formazione pisana, Jesse non sfigura, anzi è uno dei pochi a salvarsi, nonostante la continuità negativa della squadra di prendere sempre gol. Fà quello che può, proprio nell’occasione del gol vittoria firmato dal laterale Lisi, “smanacciando” sul colpo di testa dell’attaccante avversario, ma la palla raggiunge poi appunto Lisi che facile e in solitaria insacca in rete. Un paio di interventi di routine per lui nel secondo tempo contribuiscono a non subire la seconda rete.

MATEJU 6 PREDICATORE NEL DESERTO
L’altra sufficenza di giornata è proprio il difensore ceco, che dopo diverse partite viene dirottato sulla fascia destra, per sostituire la mancanza momentanea di Sabelli, che dovrebbe diventare definitiva se il forte terzino romano approderà in serie A in questa finestra di mercato. Fatto stà che Ales lotta, raddoppia copre e si prende pure un giallo nella prima metà del secondo tempo. Il più aggressivo delle rondinelle, ma anche il più presente e concreto. Finora sotto la guida di Dionigi senza dubbio il difensore che dà maggiore sicurezza e rendimento continuo.

CHANCELLOR 5 ½ “COMPITINO”
L’alto difensore venezuelano colleziona un’ulteriore prova insipida e poco convincente. Chiamato a formare insieme a Mangraviti la coppia di centrali difensivi con compiti di comandare il giovane compagno nelle uscite nei raddoppi e nella gestione tattica della linea difensiva. Il “vuoto” e lo spazio lasciati al minuto 24 al centrocampista avversario Gucher (non proprio uno che non vede la porta con 5 gol e 5 assist all’attivo) è l’emblema del non-funzionamento della catena difensiva. Non incide sulle palle aeree sia quando si tratta di liberare la propria area da spioventi pericolosi, sia quando si tratta di attaccare e offendere su corner e punizioni laterali a favore.

MANGRAVITI 5 ½ TIMIDO
Nessuna particolare responsabilità o colpe si possono imputare al giovane Massimiliano nella gara contro i pisani. Spesso l’allenatore lo ha impiegato i vari ruoli difensivi e la sensazione è che tutto ciò non sta particolarmente giovando al ragazzo e all’economia della squadra stessa. Da lui ci si aspetta comunque un contributo più sostanzioso in termini di abnegazione e di marcatura, stà collezionando diverse presenze e ha la concreta possibilità di aggiungere esperienza e sfruttarla per una crescita significativa.

MARTELLA 4 ½ GIORNATA NO!
I primi 10 minuti di gara mostrano, purtroppo in modo ingannevole, un giocatore propositivo e particolarmente voglioso di dare una “sterzata” al suo attuale campionato fin qui insufficente. Il risultato finale però vede un giocatore in continua difficoltà, sia tecnica che di posizionamento. Dopo poco più di un minuto di gioco ha la possibilità di comparire sul taccuino dei marcatori, se solo su assist di Jagiello fosse riuscito a smarcarsi più centralmente e a oscurare la marcatura del difensore avversario. Colpevole sul gol del Pisa di lasciare libero Lisi, non offre in nessun modo una prova convincente. Anche su punizione per ben due volte si vede la sua giornata negativa, di fatto spedendo i due palloni da posizione interessante, direttamente in tribuna.

VAN DE LOOI 5 RECIDIVO
Uniche prestazioni degne di nota che potevano eleggerlo punto di riferimento e vero “regista” della squadra sono state rispettivamente contro Lecce e Salernitana. Per il resto l’olandese ha alternato prestazioni poco convincenti in questo delicato ruolo, mostrando sempre caparbietà in termini di sacrificio e corsa, ma dimostrando una reale difficoltà nella continuità della sua proposta tecnica. Pochissime le verticalizzazioni, i lanci fulminei cambiare settore e le giocate fra le linee che possono mettere in qualsiasi ,momento in seria difficoltà l’avversario. Cercasi regista? Che l’olandese possa essere prezioso nella formazione bresciana non ci sono grossi dubbi, ma forse le valutazioni iniziali, riferite all’interprete che deve ricoprire questo delicato ruolo, non sono state fatte con la dovuta attenzione. Vedi caso Viviani….

DESSENA 5 ½ SPAESATO
Grande occasione capitata sui suoi piedi dopo una decina di minuti iniziali, che vede il portiere Perilli respingere e con un grande intervento deviando in calcio d’angolo il tentativo di Daniele. Per il resto il capitano del Brescia, probabilmente unico leader rimasto dopo la partenza di Torregrossa e la probabile imminente di Sabelli, insieme ai compagni di reparto risulta sempre in netta difficoltà lasciando a Gucher e compagni il netto predominio del centrocampo. E si sa, chi comanda il centrocampo comanda la partita!!

JAGIELLO 5 ½ COMPARSA
In scena all’Arena Garibaldi di Pisa non si vede il giocatore estroso e fantasioso che in alcuni frangenti delle precedenti gare ha tenuto accesa la “fiamma” della squadra a suon di assist e proposte di qualità. Bene solo quando batte in modo pericoloso i corner della prima frazione, dove Chancellor e compagni non riescono ad impattare in rete. Poco fraseggio e nessuna conclusione. Sostituito al 60’ minuto dal connazionale Labojko esce senza lasciare mai il segno in questa brutta gara collettiva della squadra.

SPALEK 5 ½ MINIMAL
Atteggiamento leggermente più convincente rispetto alle precedenti apparizioni per lo slovacco che indossa la maglia numero 7 delle Rondinelle. Posizionato, come spesso è capitato nel ruolo di mezza punta con Ragusa alle spalle di Aye’ nei primi minuti della gara in modo particolar riesce a trovare e chiudere triangolazioni(non è la qualità più evidente del ragazzo) vedi al primo minuto quando in modo intelligente favorisce l’entrata pericolosa in area di Jagiello. Solito contributo di corsa e sacrificio per il resto della partita, ma in quella posizione estro fantasia e concretezza dovrebbero fare da padrone…

RAGUSA 5 FANTASMA
Il fantasista siciliano da quando è sbarcato a Brescia solo nella partita a Reggio Calabria ha dimostrato, in parte, quelle qualità che gli hanno permesso di vincere campionati e di essere considerato, giocatore di spessore nella cadetteria. Anche a Pisa, se pur avanzato come posizione rispetto all’ultima apparizione al Rigamonti, dimostra la stessa insofferenza e indolenza che si era palesata contro il Vicenza. L’emblema della sua partita è al minuto 78 quando lanciato bene a rete dai compagni a pochi metri dalla porta, seppur leggermente defilato, spara alto e totalmente fuori dallo specchio della porta. Impensabile per un giocatore dal bagaglio tecnico preciso e importante. Serve dare un cambiamento di marcia definitivo, ma lui è il primo che lo deve fare!

AYE’ 5 INESISTENTE
Rappresenta in questo momento, insieme al “gigante” Fridjonsson il terminale della squadra. Proposto titolare da Dionigi, non spicca mai per pericolosità o azioni degne di nota. Torregrossa era evidentemente un giocatore molto diverso da lui, il francese è abituato alla ricerca della profondità e poco alla partecipazione del gioco collettivo. Ma i dubbi sul suo impiego e su come utilizzarlo non sono pochi…

DONNARUMMA S.V.
Alfredo viene inserito dall’allenatore al minuto 60 sostituendo il centrocampista Van De Looi nella speranza di dare un peso diverso all’attacco e alla manovra offensiva. Nervoso con compagni e arbitro, spaventato e mai in condizione di poter calciare o essere pericoloso. Altro giocatore che potrebbe partire?

LABOJKO S.V.
Il giocatore polacco rileva Jagiello e si posiziona insieme a Bisoli in mezzo al campo, ma anche lui è costantemente in difficoltà ad offrire contributo in fase di possesso e si vede sempre raddoppiato dal centrocampo avversario.Potrebbe provare la conclusione da fuori area ma preferisce scodellare un pallone innocuo e timido che finisce direttamente a fondo campo.

BISOLI S.V.
Dimitri tra il primo e secondo tempo si scalda in modo veemente, avvalorando la tesi e le sensazioni degli spettatori che hanno visto nella prima frazione, il centrocampo bresciano costantemente in difficoltà. Ma come nell’occasione di Pescara che subentrando non aveva portato particolare giovamento, anche sotto la città della torre pendente il suo contributo non è dei migliori.

FRIDJONSSON S.V.
Finalmente l’islandese fa il suo personale esordio e indossa la maglia con la v bianca. Subito si nota che il ragazzo dimostra di avere un fisico decisamente prestante. Peccato che la squadra nei minuti a disposizioni non riesca se non in un unica occasione, che scaturisce una punizione sulla trequarti, a servirlo con lanci e palle alte dove potrebbe risultare prezioso.

GHEZZI S.V.
Entra rilevando Ragusa ma il giovane prodotto del settore giovanile non può far altro che correre e sacrificarsi sulla fascia di competenza.

DIONIGI 5 CONFUSIONARIO
Difesa a 3 o a 4? centrocampo con regista o meno? Mezze punte o trio d’attacco? Esattamente dopo diverse partite ancora non si è capita l’idea di massima che vuole adottare l’allenatore del Brescia. I moduli ora non sono essenziali, ma costruire un’identità collettiva di gioco e di gruppo rappresentano ora più che mai una sfida e una scommessa che ci auguriamo tutti che il tecnico emiliano possa vincere.

Di Nicola Silvestri

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