TERREMOTO NEL VOLLEY: DIMISSIONI DEI PRESIDENTI DI LEGA

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Nel mondo del volley è scoppiato un vero e proprio terremoto portato dalle alle improvvise dimissioni di Mauro Fabris e Diego Mosna, rispettivamente Presidente della Lega Femminile e della Lega Maschile di Serie A. Una scelta motivata dal totale disaccordo con quello che è stato un “diktat” della Fipav, chiusura dei campionati, imposto senza tenere in considerazione il parere di chi gestisce i massimi campionati italiani di pallavolo.

Si tratta di un evento di portata eccezionale considerato il peso e l’importanza di Fabris e Mosna nel mondo pallavolistico. A scatenare questa furente reazione è stata la scelta in SuperLega maschile e nella serie A1 femminile di non assegnando gli scudetti: caso unico per la prima volta dal 1946.

Nelle motivazioni di legge che la Fipav avrebbe necessariamente dovuto coinvolgere i club e i loro rappresentanti, tenendo in seria considerazione aspetti fondamentali come gli investimenti fatti e tutte le problematiche relative alle sponsorizzazioni, all’immagine e ai diritti sia televisivi che di partnership delle leghe e delle società stesse.

Sempre nella lettera di commiato si vince la rabbia per come le Leghe fossero al lavoro per programmare un’attività alternativa post emergenza in modo da salvaguardare il valore degli investimenti e dello sport pallavolistico.

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