TONALI: STORIA DI UN GIOVANE CHE HA BRUCIATO LE TAPPE

269

Quella contro la Sampdoria è stata una partita speciale per Sandro Tonali, probabilmente l’ultima con la maglia del Brescia. Lo attende un futuro all’Inter con il club neroazzurro pronto a puntare su di lui per l’imminente futuro. Ma la storia di Sandro è quella di un ragazzo cresciuto in fretta, divenuto in brevissimo tempo un oggetto del desiderio del mercato. Il classe 2000 ha bruciato le tappe e ora è pronto a spiccare il volo.

Aveva solo 12 anni quando per la prima volta, proveniente dal Piacenza, varcò i cancelli del Centro Sportivo San Filippo. Brescia è diventata la sua città d’adozione e l’allora convitto di Mompiano, voluto da Gino Corioni e l’ex Ds Andrea Iaconi, diventò la sua casa. Chi transitava da quelle parti non poteva non accorgersi di quel ragazzo educato e con il ciuffo spettinato.

Quel giovane che all’età di 17 anni fu gettato nella mischia da Roberto Boscaglia in un Avellino-Brescia del 26 agosto del 2017 (finì 2-1 per i lupi irpini). Chi dava del “pazzo” al tecnico siciliano si dovette ricredere dopo quei 20′ allo Partenio. Tonali giocò con una tranquillità disarmante in un clima infuocato. Da quel momento In quella prima stagione tra i professionisti furono 18 le presenze con 2 gol: uno alla Salernitana e l’altro al Cittadella, entrambi in trasferta.

Matteo Cortesi e Sandro Tonali,Avellino-Brescia partita di serie B, Avellino 26 agosto 2017.Ph Fotolive Marco Iorio

Il campionato successivo è stato quello della consacrazione, specialmente con l’arrivo di Eugenio Corini in panchina. 34 presenze e 3 reti, una delle quali siglata nel derby casalingo con il Verona con una bomba da 30 metri. È stato l’anno della promozione e delle prime voci di mercato divenute sempre più insistenti con le prime gare giocate in Serie A.

A spuntarla nella corsa al talento delle rondinelle sembra essere stata l’Inter che sin da subito ha creduto nelle qualità di un giocatore ora in orbita Nazionale. Brescia si coccola per le ultime ore il suo gioiello, l’Inter lo aspetta.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Accetta Leggi altro

Privacy & Cookies Policy