BALOTELLI: “NAZIONALE? TORNERÒ E GIOCHERÒ”

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In una lunga e divertente chiacchierata con Fabio Cannavaro su Instagram Mario Balotelli ha lanciato un chiaro messaggio a Roberto Mancini, tecnico della Nazionale e a tutti i pretendenti per una maglia da titolare in attacco ai prossimi Europei.

«Sono contento se ritiene di non dovermi convocare in Nazionale perché so che, se mi convocasse, non lo farebbe per farmi stare in panchina. È giusto che chiami chi merita di più. Il giorno che meriterò io, sarò là e giocherò».

Non solo Nazionale. Mario Balotelli è entrato nello specifico di quella che è stata la sua carriera e quelli che sono i suoi affetti. Come la figlia Pia, avuta dalla storia d’amore con Raffaella Fico. Anche in questo caso un messaggio ben poco subliminale alla sua volontà di vestire la maglia del Napoli.

«Io ci ho provato ad andare. Starei benissimo a Napoli. Farei diventare mia figlia Pia capo ultrà, lei tifa Napoli. Io le canto “Brescia, Brescia”, ma lei continua a tifare Napoli. È stata felicissima quando l’ho portata in campo al San Paolo, era ipnotizzata. È sempre una bella emozione entrare al San Paolo. Anche se secondo me lo stadio più bello è San Siro».

Balotelli in campo al San Paolo con la figlia Pia in Napoli-Brescia

Man mano che trascorre il tempo in compagnia del capitano di quell’Italia che nel 2006 alzò al cielo di Berlino la coppa del mondo, Mario Balotelli snocciola ricordi e aneddoti. Come quello particolare su Zlatan Ibrahimovic.

«Quando mi allenai la prima volta con l’Inter avevo 16 anni. Mi ero fissato su Ibrahimovic, anche perché mi sono girato e avevo Adriano e Cruz, ho pensato fosse uno scherzo. Mi sono fissato su Ibra e lui mi disse: “Tu pensi di giocare qua? Ti fanno allenare oggi, poi te ne vai”. Mi diceva sempre che ero scarso, ma è stato lui a dire a Mino Raiola che c’era uno più forte di lui. A me diceva sempre “lascia stare col calcio”. Lui non faceva nulla in campo, anche se si allenava a 200 all’ora, poi diceva “cambio la partita” e via, gol. L’ho sempre guardato come un Dio, era impressionante».

Infine è arrivato il siparietto finale con Cannavaro, allenatore dello Guangzhou, a stuzzicare Balotelli sulla possibile destinazione di Mario Balotelli due estati fa…

«Sarebbe stato l’ideale per te venire qui perché avresti giocato in una squadra top in Asia senza gli occhi puntati addosso come in Europa. Avresti potuto tornare a divertirti» le parole di Fabio Cannavaro. «Io aspettavo te», è stata l’immediata replica di Mario Balotelli. «Ma hai chiesto tutti questi soldi…» ha chiosato l’ex difensore di Parma, Inter e Juventus ridendo.

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